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28/07/2020
DANIELE GUARDINI L'UOMO DI CONGIUNZIONE
Nazionale

(Daniele Guardini si occupa di Information Technology, sito e Trail-O nella Fiso targata Sergio Anesi ).

ROMA: Tra i consiglieri federali non è un volto nuovo, infatti nel precedente esecutivo aveva già ricoperto 2 anni di mandato. Geograficamente è l'uomo più a sud, essendo di Roma. Daniele Guardini, classe 1981 è il riferimento per ciò che riguarda l'information technology, il sito fiso.it e per il Trail-O. Laureato in Ingegneria informatica è anche studente al 2° anno di Scienze Motorie. 

Iniziamo da questo punto, la sua seconda laurea.

"Un investimento personale nello sport, - precisa Guardini -  sia per saperne di più per una mia carriera in questo ambito. Attualmente infatti, parallelamente al mio lavoro come consulente informatico libero professionista, mi occupo della promozione dell'attività dell'Orienteering nel mondo della scuola,  a titolo personale e su incarico della mia associazione, l'Orsa Maggiore, ed è importante avere le giuste nozioni non solo orientistiche".

Veniamo al mondo FISO. Un secondo mandato, con quali obiettivi rispetto alla prima volta?

"Come detto da altri la percezione è quella di un gruppo coeso. Questo porta ad un clima di collaborazione all'interno delle commissioni e del Consiglio Federale. Certo, fino a poco tempo fa le attività erano bloccate (la Mtb-O ha appena ripreso, e così il Trail-O), ma cerchiamo sempre di portare a casa il risultato per la FISO. Anche il sostegno al Presidente, Sergio Anesi, è trasversale e quindi uno stimolo ad accantonare le eventuali posizioni di parte". 

Una breve sintesi sul percorso personale in ambito FISO.

"Personalmente ho vissuto una prima esperienza in cui il risultato elettorale non era scontato. In questa nuova elezione invece avevo aspettative e contavo di esserci per svolgere il mio lavoro per il bene della federazione. In generale tutti i consiglieri uscenti non hanno avuto un boom di voti. Il segnale di dissenso per quanto accaduto nello scorso mandato dalla base è stato piuttosto chiaro. A livello personale credo siano state premiate le mie esperienza pregresse in FISO. Ho lavorato al sito federale e all'information technology".

Essendo di Roma è il consigliere più a Sud d'Italia:

"E' vero, sono il consigliere più a sud d'Italia. Questo è un sintomo del fatto che forse non stiamo lavorando, come Comitati del Centro Sud, in modo sufficiente per spostare il baricentro. Non basta incentivare lo svolgimento di gare al sud, ma serve un piano per favorire la crescita del nostro sport.  Anche la mia regione, che ha visto nascere l'Orienteering, registra da quasi 10 anni una contrazione inarrestabile. Abbiamo bisogno di società, dirigenti e tecnici che con lungimiranza possano invertire la tendenza: spero che questa FISO possa fornire gli input necessari".

Tornando al ruolo Federale, Guardini ricopre un compito in grado di guardare a più ambiti.

"Sono l'unico consigliere presente in entrambe le super commissioni: quella agonistica e di sviluppo. Mi districo tra tutti gli aspetti importanti per la FISO. Infatti nelle maxi-commissioni nascono le idee, ho l'onore - e l'onere - di essere un elemento di congiunzione".

CATASTO IMPIANTI: 

"A proposito di IT. Siamo molto legati a ciò che è il sito. Ci sono 2 Commissioni che lavorano in parallelo come IT e Sito. Come IT stiamo implementando funzioni come il catasto impianti, in collaborazione con la Commissioni Impianti di Adriano Bettega, che deve essere più visibile sia dai tesserati che dagli esterni. Vorremmo realizzare un motore di ricerca dove mostrare graficamente la perimetrale delle aree e censire la variazione dei dati nel corso della vita dell'impianto stesso. Storicamente sono mancate queste informazioni. E' una necessità molto sentita e quindi ci stiamo lavorando in modo mirato".

GLI SVILUPPI:  

"Le altre commissioni guardano alla Commissione IT e noi dobbiamo fare in modo che le nuove implementazioni del sito arrivino in tempo per essere sfruttate dai tesserati. Poi guardiamo agli sviluppi internazionali e Edoardo Tona, membro della Commissione IT della IOF, scruta con interesse alle buone pratiche e alle nuove tecnologie come il sistema Air. Nuovi spunti tecnologici arrivano pure per il Trail-O dove possono essere gestite le gare con smartphone".

SITO:

"Sul discorso sito invece ora siamo molto istituzionali nel nostro linguaggio, ma vorremmo fornire info, manuali ecc a tutti coloro che non parlano la nostra lingua. Un argomento delicato che viaggia con la Comunicazione. Dobbiamo capire come strutturarlo dal punto di vista tecnico. Ovviamente non parliamo di abbandonare completamente il sito attuale, ma di una seconda struttura che nel tempo capiremo come sviluppare al meglio". 

TRAIL-O:

" Ora si è aggiunto il Trail-O. "La disciplina è uscita molto rinforzata dal lockdown, passando dall'essere cenerentola che doveva essere chiusa a livello internazionale a unica disciplina praticabile durante la quarantena".

"Non dico che l'assegnazione dell'incarico fosse scontata, ma ero l'unico consigliere ad avere un'esperienza diretta nella disciplina, sia come concorrente che come organizzatore. Ritengo la disciplina complementare alla C-O dove può portare degli spunti soprattutto nelle Sprint. Ci sono molte cose da fare. L'obiettivo per il 2021 è vedere anche appuntamenti regionali. Ovviamente guardiamo al movimento giovanile, aprirci agli Under 20 è un obiettivo. Vorremmo averne alcuni nella Nazionale per ambire a portarli ai Mondiali di Polonia 2021 con un team allargato. Stiamo lavorando anche nel settore paralimpico, i progetti della FISO parlano a questo mondo".

Ultimo aspetto è quello legato al Trofeo CONI:

" Lo seguo da 3 anni. Quest'anno si sarebbe svolto in toscana. Il CONI aveva pensato anche alla versione invernale e saremmo potuti essere una delle poche federazioni incluse in entrambe le edizioni. Anche lì vorremmo entrare con il Trail-O".

Precedenti interviste:

a cura di Pietro Illarietti  

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