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12/12/2016

PAROLA DI EX: GAZZERRO, LA FISO PROCEDE IN CONTINUITA'

PAROLA DI EX: GAZZERRO, LA FISO PROCEDE IN CONTINUITA

PADOVA: Mauro Gazzerro è stato Presidente FISO per 4 anni. Padovano, docente e dirigente regionale CONI Veneto, sposato con 2 figlie, ha avuto la capacità, nel 2012 a Roma, di battere l'allora Segretario Generale, Giuseppe Falco
L'ex Presidente, a distanza di qualche giorno, analizza l'andamento della campagna elettorale e l'ultimo quadriennio federale. Un Gazzerro sereno che ci ha fornito alcuni interessanti spunti di confronto.

Partiamo dalla domanda che si sarà fatto pure lei. Quali sono state le ragioni della sconfitta?

Sicuramente non sono riuscito a far capire la diversità e la progettualità d'alto livello che mi ero prefissato. Il punto centrale del ragionamento politico resta sempre legato alla partecipazione dell'Orienteering ai Giochi Olimpici. Questo è, e sarà, il mio focus (forse non ho spiegato bene in assemblea questo obiettivo). Ambivo ad una FISO in serie A. Se nel 2028 dovessero esserci le Olimpiadi in Italia potremmo sostenere un passo importante come fatto da poco dall'arrampicata sportiva. Mi consola il fatto che anche gli scandinavi, piuttosto scettici sino al 2014, ora siano coscienti di questa priorità assoluta per non rimanere solo uno sport “for funny”.

Nel discorso di Verona abbiamo avuto l'impressione che lei non sia stato incisivo come al solito.

In effetti forse ho tirato troppo di fioretto ... qualcuno mi ha detto che ho parlato da Presidente e non da candidato Presidente, un po' come se non avessi giocato la mia partita con la necessaria determinazione. Comunque credo che l'analisi vada fatta in modo più approfondito. Non ho voluto far impugnare il ricorso che ha ammesso 7 società al voto, nonostante il parere contrario del CONI. Non volevo che la programmazione della Federazione subisse ulteriori ritardi.   

Crede che alcuni scontri avuti nel quadriennio l'abbiano penalizzata?

Non credo, non sono mai stato così accomodante come durante il mio mandato e non ho lavorato in prospettiva del voto assembleare, ma per il bene della FISO con obiettivi strategici a medio e lungo termine ... Piuttosto penso a tanti piccoli dettagli che possono aver influito. Il lavoro in questi quattro anni è stato immenso e forse siamo arrivati un po’ in “debito di ossigeno”. Anche la campagna elettorale non è stata incisiva considerato che fino all’ultimo ci siamo impegnati affinchè tutto filasse al meglio e soprattutto perchè la chiusura del quadriennio, la relazione morale, i bilanci e quant’altro fosse perfettamente in ordine.

La soddisfazione di aver visto molti dei componenti della sua squadra vincere...

L’assemblea ha votato la continuità di programma. Il lavoro impostato è stato grande e il riscontro sta nel risultato vincente della squadra uscente. Per il capitano si è verificato un incidente, ed in attesa del rientro dopo l’infortunio, si potrà lavorare in continuità così come ha dichiarato il neo-Presidente Tiziano Zanetello. Resto a disposizione del Consiglio e del nuovo Presidente, se vorrà,  per completare quel percorso impostato che ci deve portare ai Giochi Olimpici. 

Quale è stato il risultato più bello ottenuto dalla sua FISO?

Dal punto di vista sportivo parliamo del quadriennio più vincente di sempre. Abbiamo soprattutto riaperto la possibilità di fare un salto importante che anche la IOF, fino alla precedente governance, non aveva colto. Alle prime riunioni di livello internazionale sentivo ancora che Svezia e Norvegia non erano interessate alle Olimpiadi e scarsa considerazione era riservata allo Sci-O, non ritenuto un'opportunità in chiave olimpica. 

Invece nell'ambito delle DSA abbiamo rimesso mano ai criteri di ripartizione del contributo CONI spingendo dalla percentuale di 20% (alto livello) 80% (gestione ordinaria) ad un rapporto 30 - 70. Un dettaglio che a noi ha portato 90.000 euro in piu. Da un punto di vista gestionale resta pertanto un bilancio in ordine, trasparente ed in attivo per quasi 100.000,00 euro. 

Il momento più bello della sua presidenza?

Sono stati tanti: le medaglie mondiali mi hanno dato grande gioia. Sicuramente un posto speciale merita il Mondiale di Luca Dallavalle, dopo tanti anni nella Federazione Ciclistica continuo a portare nel cuore le ruote grasse…, e la visita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Non dimenticherei anche la trasferta a Roma del Presidente IOF Brian Porteus con il quale abbiamo rafforzato la nostra sinergie con il CONI e con il Comitato Olimpico Internazionale grazie anche alla vicinanza e collaborazione dei membri CIO Italiani

E il momento più difficile?

La gestione delle squadre nazionali di C-O. Abbiamo dovuto riscontrare le dimissioni per ragioni personali del  Consigliere Federale delegato a metà mandato. Politicamente è venuto a mancare un riferimento importante, di esperienza e in un ruolo strategico.  

 

a cura di Pietro Illarietti

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