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04/08/2026

LA MEDAGLIA DI MARIANI E QUEL RICORDO CHE NON SVANISCE.

LA MEDAGLIA DI MARIANI E QUEL RICORDO CHE NON SVANISCE.

Francesco Mariani ha trionfato ai Campionati Mondiali Universitari di Orienteering in Portogallo, conquistando il titolo nella specialità. Un successo che brilla non solo per il valore sportivo, ma per il profondo significato umano che porta con sé.

A un anno dalla tragica scomparsa di Mattia Debertolis — mancato durante i World Games in Cina — la vittoria di Mariani risuona come un omaggio carico di sentimento in quegli strani intrecci del destino. Mattia è il ricordo vivo di una comunità che continua a stringersi attorno alla sua memoria. Le parole, i gesti e le emozioni degli appassionati di orienteering raccontano di un vuoto che non si colma, ma che alimenta un legame di affetto e riconoscenza verso chi ha condiviso con loro la passione per questo sport.

Unito a questo filo emozionale, il ricordo prenderà forma in modo concreto l’8 agosto nella Valle di Primiero, dove il  Park World Tour Italia  ha lavorato ad un evento commemorativo su una mappa concessa dall’US Primiero. Sarà una giornata che mescolerà ricordo, orgoglio e dolore.

L'8 agosto 2025  la medaglia più triste dell’Orienteering italiano, con l’argento agli World Games, che presto si trasformò in un momento di lutto quando Mattia si sentì male durante la gara. È un ricordo ancora doloroso, indelebile, ma che oggi trova spazio anche per la gratitudine e la speranza.

La notizia di questa nuova medaglia è giunta anche al presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, insieme al ministro Andrea Abodi aveva partecipato ai funerali di Debertolis in Val Canali, che sottolineò quanto quella perdita avesse colpito l’intero mondo sportivo italiano. Un abbraccio istituzionale che ha toccato il cuore degli atleti e della comunità.

Messaggi di affetto e riconoscenza sono giunti da tutte le direzioni: Alfio Giomi, presidente della Federazione Italiana Sport Orientamento, e il consiglio federale hanno espresso orgoglio per la prestazione di Francesco Mariani estendendo il pensiero a Mattia. I compagni di nazionale e gli atleti presenti ai Mondiali Universitari hanno ribadito quanto lo sport sia capace di unire, di trasformare la competizione in solidarietà e sostegno reciproco.

L’8 agosto  2026 nella Valle di Primiero ci sarà il modo in cui una comunità ferita sceglie di ricordare, di dire grazie e di guardare avanti. Francesco Mariani, con il suo talento e la sua umanità, e la memoria di Mattia de Bertolis continueranno a ispirare le nuove generazioni dell’orienteering italiano, trasformando il dolore in forza e la memoria in motivazione.

Pietro Illarietti 

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