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SVEZIA: A Bussevik, tra rilievi, radure e sottobosco fitto, la middle dei Mondiali Junior di Orienteering 2026 ha offerto uno spettacolo di tecnica, scelte tattiche e qualche colpo di scena. Terreno veloce ma insidioso, dove la lettura della mappa e la gestione del ritmo hanno fatto la differenza: a prevalere sono stati gli specialisti scandinavi, mentre l’Italia ha raccolto indicazioni utili in vista della staffetta conclusiva. Dagli azzurri oggi ci si aspettava qualcosa in più, ma tantè.
PODI: La prova maschile ha visto il norvegese Sondre Olaussen imporsi con una gara solida, chiudendo in 22:38. Alle sue spalle due svedesi: Ludwig Rosen (23:00) e Edvin Johansson Liljegren (23:30), a conferma della profondità tecnica dei team nordici su questo tipo di terreno.
Nella gara femminile dominio svedese con Felicia Persson prima in 22:42: una prestazione netta, capace di contenere gli errori e di imporre un ritmo elevato fin dalla partenza. Podio completato da Janka Mikes (Ungheria), seconda a 24:28, e da Anni Jantunen (Finlandia), terza a 24:48.
ITALIA: Gli azzurri hanno pagato la difficoltà del terreno ma raccolto indicazioni positive. Samuele Acler, miglior italiano in campo maschile, ha chiuso in 29:36 (75°). Raccogliamo anche le loro dichiarazioni:
“Terreno molto tecnico, per me tre grossi errori e qualche incertezza — dice Acler — ma sono soddisfatto avendo fatto pochi allenamenti su boschi così; domani cercherò di resistere al ritmo degli scandinavi nella staffetta.”
Sebastiano Lambertini (34:00, 121°) e Gabriele Borinato (38:20, 144°) raccontano di una corsa dove è stato necessario rallentare per leggere la mappa e non perdere contatto: “È fondamentale mantenere il contatto costante con la mappa — afferma Lambertini — e domani spero di essere più rapido restando preciso.”
Tra le donne, Lisa Rivetta è stata la migliore delle azzurre (34:55, 86°): anche lei ha scelto un ritmo contenuto per non sbagliare, con l’obiettivo di aumentare la velocità senza perdere precisione nella staffetta.
Giulia Vedana, che definisce il bosco “uno dei più belli in cui abbia mai corso”, ha iniziato convinta ma ha pagato un errore importante al punto 14 che le è costato alcuni minuti (37:56, 103°): “Imparerò anche da questo.”
Sonia Rampado (37:05, 100°) racconta invece di essersi divertita pur riconoscendo le difficoltà di navigazione e punta a capitalizzare le lezioni imparate per affrontare con più sicurezza la prova a staffetta.
STAFFETTA: Domani la rassegna si chiude con la staffetta: l’Italia schiererà per gli uomini Samuele Acler (1) — Sebastiano Lambertini (2) — Gabriele Borinato (3), e per le donne Giulia Vedana (1) — Lisa Rivetta (2) — Sonia Rampado (3). Precisione, continuità nella lettura della mappa e capacità di reggere il ritmo saranno i fattori decisivi per cercare una buona posizione nella prova conclusiva.
Classifiche
1 Sondre Olaussen (NOR) — 22:38
2 Ludwig Rosen (SWE) — 23:00 (+0:22)
3 Edvin Johansson Liljegren (SWE) — 23:30 (+0:52)
Femminile
1 Felicia Persson (SWE) — 22:42
2 Janka Mikes (HUN) — 24:28 (+1:46)
3 Anni Jantunen (FIN) — 24:48 (+2:06)
Risultati azzurri
Samuele Acler — 29:36 (75) +6:58
Lisa Rivetta — 34:55 (86) +12:13
Sonia Rampado — 37:05 (100) +14:23
Giulia Vedana — 37:56 (103) +15:14
Sebastiano Lambertini — 34:00 (121) +11:22
Gabriele Borinato — 38:20 (144) +15:42