UN MINUTO DI SILENZIO PER LIVIO BERRUTI
LA COPPA DEL MONDO SI CHIUDE CON LA STAFFETTA CHE VEDE VINCERE SVEZIA E NORVEGIA
AZIMUT MAGAZINE: IL NUOVO NUMERO
WORLDCUP: KRIVDA E AEBERSOLD VINCONO LA MIDDLE
COPPA DEL MONDO: INDERST 45° VINCONO AEBERSOLD E SVENSK
WORLD CUP: SEBA INDERST ACCEDE ALLA FINALE A
LA MEDAGLIA DI MARIANI E QUEL RICORDO CHE NON SVANISCE.
TRAIL-O: L'EUROPEO SI CHIUDE CON L'ARGENTO JUNIOR, IL 4° PARALIMPICO E 5° OPEN
IL RICORDO DI MATTIA DEBERTOLIS UNISCE L'ORIENTEERING

A un anno dall’8 agosto 2025, la comunità dell’orienteering si è ritrovata in Val Canali, nella splendida cornice naturale di Primiero, per “Orienteering sotto la nostra stella”, manifestazione organizzata da Park World Tour Italia SSD su mappa gentilmente concessa dall’US Primiero, in memoria di Mattia Debertolis.
Il momento commemorativo è stato aperto da Mauro Gazzerro per Park World Tour Italia. Ha quindi preso la parola Katiuscia Sibiglia, Rappresentante degli Atleti FISO e compagna di squadra di Mattia, che ha consegnato alla famiglia “L’Alfabeto della Gentilezza nell’Orienteering”, nel quale simboli propri del nostro sport come la bussola, la mappa e la lanterna diventano immagini di amicizia, rispetto, empatia, volontà e gentilezza.
Nel presentarlo, Sibiglia ha ricordato come quei valori avessero trovato naturalmente il volto di Mattia, atleta della Nazionale italiana e persona capace di vivere lo sport con umiltà, disponibilità, rispetto e autentica gentilezza.
Il fratello Nicolò ha espresso il desiderio che questa eredità umana possa essere trasmessa dalla Federazione e diventare patrimonio di tutti gli atleti e dell’intero movimento orientistico. La mamma Erica ha affidato a tutti un auspicio semplice e forte: che l’orienteering possa unire, anziché dividere.
Un messaggio raccolto dal Presidente federale Alfio Giomi, che ha richiamato i grandi valori educativi dell’orienteering e invitato il movimento a utilizzare le proprie energie per costruire, unire e far crescere, facendo nascere anche una promessa: ritrovarsi ogni anno,
in questo stesso luogo e sempre più numerosi, per ricordare Mattia insieme. Un anno dopo, il ricordo può trasformarsi in un invito a riconoscersi nei valori più autentici dello sport e a trasmetterli alle generazioni future.
Ed è forse questo l’omaggio più bello che l’orienteering possa continuare a fare a Mattia: fare in modo che il suo esempio continui a unirci, nel segno della gentilezza.
inserito da P.I.