GOLD WRE: IL FINE SETTIMANA PER LA LIGURIA UN EVENTO TOP
TARVISIO WINTER TRAIL, APPUNTAMENTO AL 13 E 14 MARZO
GLI EVENTI RAI FISO DEL 2026: C'E' ANCHE LA DIRETTA WOC
FESTA ITALIANA AL MOC CON CATERINA DALLERA
MTB-O: IN PORTOGALLO 5 PODI PER GLI AZZURRI
C-O: GIORNATE INTENSE ALLA LIPICA OPEN
MTB-O: INIZIA BENE LA STAGIONE INTERNAZIONALE CON 4 SUCCESSI
AL RUNNING FESTIVAL DI VICENZA C'E' ANCHE L'ORIENTEERING
2026: L'EDITORIALE DEL PRESIDENTE ALFIO GIOMI

Inizia un nuovo anno e ci sembrava giusto aprirlo con un messaggio profondo del Presidente FISO, Alfio Giomi. Si tratta del suo editoriale, presente in Azimut Magazine, che per l'occasione anticipiamo sul sito federale. La rivista è stata spedita nei giorni scorsi, probabilmente qualcuno l'avrà già ricevuta. Buona lettura e buon anno!
È questo l'editoriale che mai avrei voluto scrivere, mai avrei voluto parlare della tragica scomparsa di una persona, un atleta che ci lascia vestendo la maglia azzurra. La morte è sempre una tragedia, ma quando avviene in competizione, mentre rappresenti il tuo Paese ha qualcosa di particolarmente tragico e doloroso… Ma stranamente, nel contempo, è anche una sorta di sublimazione della morte, è tragicamente l'inizio e la conclusione della vita intese come poema.
Protagonista nella vita civile, ingegnere impegnato in dottorato in Svezia e, nello sport, rappresentante dell'Italia nella manifestazione considerata l'Olimpiade degli sport non olimpici, Mattia ci ha lasciato in una terra lontana dove la madre Erica e il fratello Niccolò, accompagnati dal Presidente della sua società, sono volati per raggiungerlo mentre il padre ed il resto della famiglia, gli affetti più cari, lo attendevano nella sua terra, nel luogo delle radici e degli affetti più profondi.
Ed è li che gli è stato reso omaggio, tra i suoi boschi, in una cerimonia raccontata su Azimut in un'altra pagina in cui la voce narrante, l'emozione viva, è raccontata dal ministro Andrea Abodi che mai ringrazieremo abbastanza per la sua vicinanza.
Ma il tempo scorre ineluttabile, inarrestabile. Ed allora, come sicuramente vorrebbe Mattia e come vogliono i suoi cari… guardiamo avanti. Ricordiamolo cercando di dare il meglio di noi stessi, rendendogli omaggio nel rendere la disciplina sportiva dell’Orienteering sempre più importante, sempre più strumento di crescita, sempre più all'avanguardia nell’interpretare l'Articolo 33 della Costituzione. Appunto l'Articolo 33 che rappresenta lo sport come strumento educativo e di formazione della persona e l'Orienteering non è su questo aspetto secondo a nessuno nel proporsi come attività sportiva e non solo.
E lo è nei fatti nel modo con cui viene organizzato e vissuto. Esemplari in questo senso i campionati italiani delle competizioni sportive scolastiche svoltesi a metà settembre a Varese nei parchi di due Ville antiche e prestigiose... e sentirsi dire al termine delle manifestazioni “sembra sia passato un esercito di giardinieri e non 300 giovani che gareggiavano” è il riconoscimento dello strumento educativo che è l’Orienteering, strumento educativo a 360°, a partire dalla accezione agonistica del termine sport.
Ed allora concludiamo, ritornando all'inizio del nostro racconto, in quella città cinese dove insieme alla tragedia si consumava un'epica impresa sportiva, un'impresa tanto bella quanto in quel momento, in quel contesto praticamente ignorata. Francesco Mariani coglieva una storica medaglia d'argento e nei nostri sogni era Mattia che gliela metteva al collo.
p.i.