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5 GIORNI DEGLI APPENNINI, LA VOCE DEI PROTAGONISTI

(Uno scatto fotografico nel bosco di Rovegno dove si è gareggiato ieri).
CASA DEL ROMANO (GE): A fine giornata ecco alcune delle impressioni raccolte oggi sul campo gara della "5 Giorni degli Appennini".
Iniziamo dalla coppia svizzera, Elena Roos e Sebastian Inderst, rispettivamente 2^ tra le donne Elite, e 3° uomini Elite, all'arrivo della Long. Per l'elvetica purtroppo quella odierna era l'ultima giornata di gara. "Sono in Italia da parecchi giorni" - spiega - "ed ho partecipato come tecnica dei giovani al training camp ligure. Un'ottima esperienza. Ora però, causa esami scolastici devo rientrare in patria". Per lei un forte legame con l'Italia. "Ho gareggiato ai JWOC di Primiero dove mi sono classificata nella top 10. Il mio sogno per il 2014 è essere al via dei WOC. La concorrenza è però molta e davanti a me ho campionesse come Simone Niggli, tanto per fare un nome. Lei è eccezionale, una campionessa sul campo gara, umile e pronta al confronto una volta tolto il pettorale".
A soprendere più di tutti a Casa del Romano, è stato Sebastian Inderst che ha rivelato un particolare interessante. "Sono di origini valtellinesi e possiedo il doppio passaporto italiano-svizzero. Non nascondo che il prossimo anno vorrei privilegiare il calendario italiano e se mai se ne presentasse l'occasione, valuterei l'opportunità di gareggiare con la maglia azzurra. Sono un orientista ancora acerbo ma mi sto impegnando molto per migliorare ulteriormente. Come Roose ho tanta concorrenza in Svizzera, molto agguerrita e valida, sono però riuscito ad arrivare a risultati che non avrei mai immaginato e quindi spero di continuare su questa strada". Per quel che riguarda la graduatoria generale, Inderst non ha nascosto di puntare al podio. "Sono uno che non ha dei picchi ma so andare regolare, spero che questo mi possa premiare".
Al podio punta pure Kristaps Ozolinš, attualmente terzo. "Oggi la gara era durissima, ricca di saliscendi. Ho fatto del mio meglio cercando di non sprecare tutte le energie. Si doveva prestare molta attenzione alla corsa nell'erba che in certi tratti era molto alta. L'importante era salvare le caviglie". Il suo pensiero sul podio finale. "A questo punto è giusto avere grandi ambizioni anche se temo moltissimo la gara in centro storico a Genova".
Chi della gara in centro abitato vuol fare tesoro è Alessio Tenani. "Sicuramente si tratta di una gara atipica, della durata di circa 40', dove i distacchi possono diventare pesanti. Il mio obiettivo iniziale era quello di provare a far bene nella generale e sono ancora convinto di questo. Devo però aggiungere che non sempre è facile avere la giusta brillantezza perchè ora sono in una fase di carico di lavoro, oltre alla corsa sostengo un allenamento pomeridiano".
Domani dunque per tutti una giornata di riposo con possibilità di escursione organizzata alle 5 terre. Un plauso particolare va al Comitato organizzatore che sta riuscendo a gestire nel migliore dei modi un evento con 1.000 concorrenti al via. Per Carlo Carenini, Gianluca Carbone e tutto lo staff un day off più che meritato prima di riprendere con le gare di Genova e Camogli.
Da Casa del Romano, Pietro Illarietti
