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A PIETRA LIGURE VINCONO I NORVEGESI KASPER FOSSER E PIA YOUNG

PIETRA LIGURE (SV) – La più grande gara di orienteering sprint mai organizzata in Italia si è disputata oggi a Pietra Ligure e ha visto la doppia vittoria norvegese con Kasper Fosser (15’21”) e Pia Young Vik (14’50”).
Si è gareggiato in una giornata dal meteo quasi estremo, con una pioggia fitta che è caduta fin dalla metà della mattina e non ha mai abbandonato gli atleti. La Liguria è stata infatti interessata da una situazione di allerta meteo, e solo gli ultimi concorrenti al via hanno visto leggermente attenuarsi l’intensità delle precipitazioni. Una giornata quasi da fine inverno, ben lontana dai luoghi comuni che vedono la zona come meta ideale per svernare.
In campo maschile Fosser ha imposto subito il proprio ritmo, risultando il più veloce nei passaggi chiave della gara, dal secondo rilevamento radio fino all’arrivo. Il norvegese ha gestito con grande sicurezza il tracciato urbano, confermando il suo status di favorito.
Alle sue spalle si è classificato il finlandese Tuomas Heikkilä, autore di una prova molto solida e secondo con un ritardo di 9 secondi. Più distanziati, ma protagonisti di una gara molto combattuta per il podio, il ceco Tomas Krivda – già vincitore in Liguria lo scorso anno – e il francese Quentin Andrieux, che hanno chiuso appaiati al terzo posto con 15’41”, a 20 secondi dal vincitore.
Completano la top 10 lo svizzero Fabian Aebersold, quinto con 15’44”, seguito dal connazionale Timo Suter (15’58”). Settima posizione per il francese Adrien Delenne (15’59”), mentre l’ottavo posto è stato condiviso dallo svedese Axel Granqvist e dallo svizzero Martin Hubmann, entrambi in 16’00”. A chiudere la top ten lo svizzero Tino Polsini con 16’01”.
Tra gli italiani il migliore è stato Francesco Mariani, 29° a 1’10” dal vincitore. Il perugino, non ancora al top della forma, ha disputato una seconda parte di gara molto solida, dopo un avvio al di sotto delle aspettative che lo vedeva 55° al primo rilevamento prima della rimonta finale. Alle sue spalle Giacomo Zagonel, 42° a 1’33”, e Marco Anselmo Di Stefano, 51° a 1’41”.
In campo femminile Pia Young Vik ha conquistato il successo al termine di un duello serrato con la svedese Sanna Fast, che ha ceduto terreno solo dopo metà gara. Fast ha chiuso seconda con il tempo di 15’13”, a 23 secondi dalla vincitrice.
Il terzo posto è andato alla finlandese Hanne Hilo, che ha fermato il cronometro su 15’17”, a 27 secondi dalla norvegese. Ai piedi del podio la svedese Hanna Lundberg, quarta con 15’19”, seguita dalla svizzera Simona Aebersold, quinta in 15’20”, dopo aver fatto segnare il miglior tempo al primo passaggio radio.
La top 10 è completata dalla ceca Tereza Rauturier (15’28”), dalla norvegese Ane Dyrkorn (15’29”), dall’olandese Eef Van Dongen (15’33”), dalla svedese Eleonora Alinder (15’36”) e dalla spagnola Ana Isabel Toledo, decima con 15’42”.
Tra le azzurre la migliore è stata Caterina Dallera. La milanese, recente vincitrice del Mediterranean Open Orienteering Championships, ha chiuso al 26° posto, con un distacco di 1’30”, confermando le proprie qualità nelle prove sprint grazie a una gara molto regolare. In classifica anche Maddalena De Biasi, che ha fermato il cronometro su 16’52”, seguita da Jessica Lucchetta a 2’22”. Caterina De Nardis ha invece chiuso al 71° posto, con un ritardo di 3’06”.
Dichiarazioni
Sorridente, deciso e decisamente poco scaramantico Kasper Fosser al termine della gara:
“Ero il favorito, credo di esserlo anche per domani e per i Mondiali di Genova.”
Sulla prova italiana ha aggiunto:
“Una corsa perfettamente organizzata. È vero, l’Italia mi porta fortuna ed ogni volta che vengo qui ottengo grandi risultati.”
Sulle condizioni meteo:
“Noi scandinavi, e in particolare gli sportivi outdoor, siamo abituati a tutto. Oggi era importante avere buone scarpe antiscivolo.”
Pia Young Vik, 22 anni, studentessa di ingegneria, ha commentato:
“È stato incredibile correre nella tempesta. Per me è stato divertente, su un tracciato molto ben disegnato. Sono qui per preparare i Mondiali e resteremo in Italia molti giorni per allenarci.”
Soddisfatto anche Gianluca Carbone, tra gli organizzatori dell’evento che ha visto il Comitato WOC 2026, le società liguri e diverse società del Nord Italia collaborare:“È stata una prova dura, in condizioni estreme, soprattutto sulla spiaggia con un terreno molto pesante. Come gruppo abbiamo retto bene ed è stata una grande iniezione di fiducia in vista dei Mondiali di luglio a Genova, dove saremo chiamati a un nuovo grande lavoro di squadra. Grazie a chi ci ha supportato in una giornata così complicata.”
Ad osservare gli azzurri anche il CT Stefano Raus:
“È stato un confronto di altissimo livello che ci ha permesso di misurarci con il top del mondo. Un’esperienza formativa importante. Abbiamo ancora tempo per lavorare a fondo.”
Presenti alla gara anche l’assessore allo sport di Pietra Ligure Michela Vignone e, per la FISO, Chiara Sergenti, Katiuscia Sibiglia, Mario Ruggiero e Federico Bruni.
Domani il circuito si sposterà ad Albenga, per una seconda prova sprint che dovrebbe risultare più scorrevole, su una mappa ritenuta da alcuni ancor più bella rispetto ad oggi.
Uomini
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Kasper Harlem Fosser (Norvegia) – 15:21 – +0:00
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Tuomas Heikkilä (Finlandia) – 15:30 – +0:09
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Tomas Krivda (Repubblica Ceca) – 15:41 – +0:20
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Quentin Andrieux (Francia) – 15:41 – +0:20
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Fabian Aebersold (Svizzera) – 15:44 – +0:23
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Timo Suter (Svizzera) – 15:58 – +0:37
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Adrien Delenne (Francia) – 15:59 – +0:38
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Axel Granqvist (Svezia) – 16:00 – +0:39
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Martin Hubmann (Svizzera) – 16:00 – +0:39
-
Tino Polsini (Svizzera) – 16:01 – +0:40
Donne
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Pia Young Vik (Norvegia) – 14:50 – +0:00
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Sanna Fast (Svezia) – 15:13 – +0:23
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Hanne Hilo (Finlandia) – 15:17 – +0:27
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Hanna Lundberg (Svezia) – 15:19 – +0:29
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Simona Aebersold (Svizzera) – 15:20 – +0:30
-
Tereza Rauturier (Repubblica Ceca) – 15:28 – +0:38
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Ane Dyrkorn (Norvegia) – 15:29 – +0:39
-
Eef Van Dongen (Paesi Bassi) – 15:33 – +0:43
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Eleonora Alinder (Svezia) – 15:36 – +0:46
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Ana Isabel Toledo (Spagna) – 15:42 – +0:52
a cura di Pietro Illarietti