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25/05/2026

A LIGNANO SI E' CHIUSO SPECIAL OLYMPICS 2026 CON 3000 ATLETI IN GARA

A LIGNANO SI E

Dal 19 al 24 maggio 2026, Lignano Sabbiadoro ha ospitato i 41° Giochi Nazionali Estivi Special Olympics Italia: oltre 3.000 atleti, 21 discipline sportive, 5 giorni di gare, 200 membri dello staff, 650 tecnici, 1.000 volontari, 600 accompagnatori e circa 1.400 familiari hanno trasformato il Villaggio Bella Italia in un grande spazio di sport, partecipazione e condivisione.

La cerimonia di apertura si è svolta il 20 maggio allo Stadio G. Teghil, in un clima di grande emozione e partecipazione, culminato nella dichiarazione ufficiale di apertura dei Giochi da parte del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, alla presenza delle principali autorità sportive e territoriali, tra cui il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, il vicepresidente e fondatore di Special Olympics Italia Alessandro Palazzotti e il Direttore Generale Alessandra Palazzotti.

Come riportato nelle comunicazioni ufficiali di Special Olympics Italia: «Tra le novità di questa 41ª edizione c’è anche il debutto dell’orienteering come “Prova lo Sport”, introdotto per la prima volta nella storia dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics. Una nuova disciplina che amplia ulteriormente le opportunità di partecipazione e sperimentazione per gli atleti, confermando la volontà del movimento di aprire sempre più spazi inclusivi attraverso lo sport.»

In questo contesto, nelle giornate del 21 e 22 maggio, la Federazione Italiana Sport Orientamento ha proposto lo Special Orienteering Foot-O come prova dimostrativa all’interno dell’evento, strutturata in modalità accessibile, non competitiva e senza classifiche, attraverso due percorsi adattati e semplificati, uno di lunghezza breve e uno di lunghezza media.

Oltre 200 atleti provenienti da tutta Italia hanno preso parte alla prova, accompagnati dai tecnici FISO o in modalità unified, vivendo un’esperienza pensata per sviluppare e valorizzare nuove abilità specifiche dell’orientamento: lettura della mappa, autonomia nello spazio, capacità decisionali, scoperta e libertà di scelta.

Al termine della prova, a tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato personalizzato; all’interno del gazebo dedicato è stato inoltre allestito uno spazio creativo dedicato alla costruzione della propria lanterna, vissuto con entusiasmo e curiosità da moltissimi atleti.

Presente a Lignano anche il Presidente della FISO Alfio Giomi, che ha sottolineato il valore umano e organizzativo dell’esperienza: «Una organizzazione straordinaria, una squadra, quella di Special Olympics, rodata e pronta per qualsiasi evento. Ma ciò che più colpisce è l’amore e il rispetto che permeano tutto l’ambiente. Ed in tale contesto Special Orienteering si è trovato a suo agio. Grazie e complimenti ai nostri tecnici FISO Monica Frappa, Paolo Di Bert e Fulvio Lenarduzzi, guidati dal consigliere federale Katiuscia Sibiglia.»

Grande emozione anche nelle parole di Monica Frappa, impegnata sul campo in doppia veste, tecnico Special Olympics e tecnico FISO: «È stata un’esperienza unica e profondamente toccante, ricca di emozioni autentiche, capace di lasciare un segno indelebile. Vedere l’entusiasmo, i sorrisi e la determinazione degli atleti Special Olympics mentre scoprivano e imparavano un nuovo sport è stato qualcosa di davvero emozionante. Ogni lanterna punzonata, ogni piccolo traguardo raggiunto, ogni emozione condivisa con i compagni e ogni sguardo pieno di felicità hanno reso questo momento indimenticabile. Possiamo proprio dire: tutti “persi” per l’orienteering.»

A coordinare l’intera attività per la FISO è stata Katiuscia Sibiglia, consigliere federale e responsabile dell’iniziativa, che ha dichiarato: «È stato per me un grande onore coordinare questa prima prova dimostrativa assoluta di Special Orienteering a livello nazionale e internazionale ufficiale all’interno dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics Italia. Abbiamo scritto una nuova pagina di storia del nostro sport, dimostrando che l’orienteering può essere accessibile, coinvolgente e utile a tutti, perché sapersi orientare è una delle abilità fondamentali per vivere nel mondo ed essere protagonisti del proprio percorso, nello sport come nella vita. Desidero inoltre ringraziare con emozione e gratitudine tutto il Board di Special Olympics Italia per la calorosa accoglienza che ci ha trasmesso entusiasmo e motivazione per continuare a sviluppare questo progetto.»

Lo Special Orienteering si conferma così non soltanto un’attività sportiva, ma un’esperienza educativa e relazionale capace di mettere al centro la persona, le sue capacità e il valore autentico dello sport per tutti come strumento di benessere psicofisico, pienamente in linea con i principi richiamati dall’articolo 33 della Costituzione italiana.

Special Olympics Italia e Federazione Italiana Sport Orientamento, dopo il primo passo di questo “matrimonio d’amore”, guardano ora al futuro con l’obiettivo di implementare questo spazio di relazione, crescita e consapevolezza per tutti gli atleti Special, affinché ciascuno possa continuare a scoprire il proprio valore, nuove autonomie e nuove direzioni attraverso lo sport.

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