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04/03/2008

Sulle orme dei cavalieri: quando l'orienteering diventa cultura

Non é detto che tutte le gare di orienteering vedano come protagonisti i purosangue dai garretti allenati sui terreni piú accidentati e dalla mente affilata come un rasoio per risolvere le mille insidie e trappole di perfidi tracciatori.



Sempre piú spesso, l'orienteering si sposa con altre attivitá di tipo culturale per portare il pubblico su percorsi artistici, o del gusto, o naturalistici: l'adozione della cartina tradizionale da orienteering serve per attirare quella parte di pubblico che rimembra lontano trascorsi fanciulleschi da "caccia al tesoro", oppure per dare l'idea di un percorso non prestabilito, non fissato nello spazio, ma libero come devono essere le attivitá nelle quali il gioco é preponderante rispetto alla componente sportiva.



E' in questo contesto che si inserisce "Sulle orme dei cavalieri", prova a scopo cultural-orientistico-artistico che si terrá a Palermo il 9 marzo a partire dalle ore 9.30.

Non é una gara tradizionale nella quale il tempo genera la classifica (almeno in questo primo esperimento) ma é una gara a quiz nella quale occorre seguire il percorso a sequenza obbligata e, una volta arrivati sul punto, occorre rispondere ad un quesito con tre possibili risposte: la punzonatura avviene (come nel trail-O) nella casella corrispondente alla risposta scelta.



Sará un percorso aperto a tutta la cittadinanza, alle scuole e agli appassionati di

storia dell'arte. Le lanterne sono infatti posizionate davanti a nove chiese (alcune dimenticate dal tempo e, purtroppo, dalla negligenza dei politici) del centro storico di Palermo. Sará anche un evento promozionale con il quale diffondere e promuovere due attivitá: il recupero del patrimonio storico e lo sport di orientamento.



L'organizzazione dell'evento sará a cura della societá Orienteam e l'event manager sará Arturo Di Vita.



Stefano Galletti

stegal67@hotmail.com

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