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06/02/2019
EMILIA ROMAGNA, ARDUINI: PUNTIAMO SULLA FORMAZIONE DI TECNICI SPECIALIZZATI
Nazionale

(Corrado Arduini guida da più di un anno il Comitato FISO Emila Romagna).

CASALMAGGIORE (CR): Corrado Arduini è da circa un anno la guida del Comitato FISO Emilia Romagna. Una regione che lotta per crescere e che fino a poco fa era Delegazione. Ora, con 10 società affiliate, cerca la consacrazione frutto di tanto lavoro sul territorio. Ardunini è da sempre anche allenatore nel mondo dell'atletica leggera e la qualifica di tecnico dell'industria. Da ragazzo si è pure dilettato con il calcio, arrivando per un paio di stagioni a sfiorare la prima squadra della Cremonese Calcio, all'epoca di Gianluca Vialli. Un sodalizio glorioso, quello grigiorosso, che ha visto tra le sue fila pure Antonio Cabrini, il bell'Antonio, campione del mondo 1982 nella nazionale di Enzo Bearzot. 

"Bhe io non ero così forte - scherza Arduini - e dopo un paio d'anni ho capito che non era la mia strada". Strada che lo ha portato verso l'outdoor. "Il mio amore per l'Orienteering nasce grazie a Carlo Stassano, in passato Presidente Federale FISO. E' stato lui che dopo una settimana verde a Moena ha scoperto lo sport dei boschi e mi ha immediatamente contattato. Facevamo parte già all'epoca, e sono passati 30 anni, dell'Atletica Interflumina sodalizio storico che ha lanciato Laura Scaravonati, Daniele Pagliari e Antonio Serini". 

In qualità di Presidente lo coinvolgiamo in questa intervista dove svela le peculiarità dell'Orienteering della bassa padana e dell'Appennino.

Innanzitutto complimenti per il passaggio da Delegazione a Comitato.

Grazie, diciamo pure che il primo obiettivo politico era appunto la trasformazione da Delegazione in Comitato. Si tratta di un risultato di squadra  che condivido con Federico Bacci, Paolo Dissette, Alessio Tenani, Chiara Sergenti. Siamo arrivati alle fatidiche 10 società e in più vi è un bel Consiglio con spirito di collaborazione. Non mancano le inevitabili tensioni di chi ha un confronto aperto, ma lavoriamo bene assieme".

Quale obiettivo avete per i prossimi anni? 

Ora è tempo di consolidarci per rimanere Comitato. Mi piacerebbe avere una nuova società l'anno. Il problema sono le poche risorse umane che si mettono a disposizione. I tempi sono cambiati. In passato bastava fare un corso docenti e qualcosa saltava fuori. Come dice il Commissario Straordinario, Sergio Anesi, c'è molta attenzione verso il nostro sport, ma è diventato più complesso lavorare. Detto questo ci sono molti margini di miglioramento.

Qual'è la situazione in regione?

Noi contiamo sulla grande risorsa dell'Appennino tosco emiliano e il pre appennino dove siamo poco sviluppati. Non è un'area con grande mentalià imprenditoriale ma ci sono enormi potenzialità di sviluppo.

Quali sono i punti forti del CR Emilia Romagna?

Diciamo che tra questi annoveriamo sicuramente un calendario ricco. Non facciamo fatica a realizzare eventi scolastici e agonistici. Lo scorso anno la Polisportiva Masi ha organizzato il Trofeo delle Regioni. Inoltre esiste il Centro Federale di Spiaggia Romea. Lo scorso anno abbiamo avuto a Cesenatico anche il Trofeo CONI e mi sento di dire grazie a chi si è prestato per questo successo. Guardanto avanti segnalo che a Piacenza, ai primi di marzo, faremo una gara regionale più una naizionale di Trail-O.

Altre iniziative importanti?

Stiamo seguento il programma formativo e ci stiamo muovento anche sul terriotiro per formare docenti specializzati nell'Orienteering. Crediamo sia l'unica via da perseguire per diffondere il nostro sport.

Qual'è la situazione degli impianti cartografici?

Ogni anno saltano fuori richieste nuove quindi direi che siamo messi bene. Contiamo su ottimi centri storici e sulla nostra palestra all'aperto che è l'Appennino. 

Durante il Trofeo delle Regioni siete arrivati al 4° possto. Come sta crescendo il settore giovanile?

Abbiamo un buon movimento, non esagerato. Tutte le noste società lavorano con i giovani. Non abbiamo società di soli Master  e questo mi fa ben sperare per la crescita. In primis mi sento di citare la Pol. Masi, ma anche come Interflumina siamo ben organizzati. L'OriAppennivo e l'Orientamente Cesena stanno crescendo. Esiste una società in Romagna, la Carchidio Strocchi con alcuni giovani e Mosaico. Vi è anche un team formato da un gruppo di liceali che si stanno appassionando molto. Significa che i corsi scolastici hanno dato i risultati sperati. 

Avete buoni talenti?

Sì, un gruppetto dai 16-20 anni, prevalentemente nell'Ori Appennino e nella Masi che fanno parte della Nazionale. Le società sono molto brave e si gestiscono i giovani al meglio. Quello che facciamo è organizzare un raduno estivo, in collaborazione con il CR Lombardo (nel 2018 ad Aprica), dove interveniamo per abbattere le quote di partecipazione. Anche a marzo abbiamo un collegiale e degli week end di allenamento aperti a tutti. Non esistono appuntamenti fissi, ogni anno è diverso.

Il sogno futuro?

Quest'anno abbiamo mancato dei bandi pubblici per problemi tecnici quindi non mi espongo troppo per ora, ma siamo attivi con le regioni vicine e abbiamo buone relazioni con le Marche. Alcune gare del loro circuito fanno parte del nostro calendario, così come le prove di Mantova dove supportiamo l'organizzazione. La nostra influenza si estende oltre regione anche in Veneto. Siamo aperti a tutti e collaborativi.

 

COMITATO

Presidente: Corrado Arduini (presidente@fiso.emr.it)

Consiglieri:

Alessio Tenani – responsabile formazione e calendario – formazione@fiso.emr.it
Andrea Marzolla
Chiara Sergenti
Corrado Arduini (presidente@fiso.emr.it)
Dario D’amico – responsabile regolamenti
Davide De Nardis – responsabile materiali e gestione informatica
Federico Bacci – responsabile tecnico giovanile e scuola
Lucia Curzio – segretario e responsabile cartografia – cartografia@fiso.emr.it
Paolo Dissette

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a cura di Pietro Illarietti

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