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29/01/2019
VERENA TROI: FONDO E SPINNING PER SALVARE I TENDINI
Nazionale

(Sci, spinning e corsa, sono solo alcune delle attività svolte in inverno dalla campionessa del TOL).

SETTEQUERCE (BZ):  Ha chiuso la stagione trionfando nella graduatoria generale di Coppa Italia, per la prima volta in carriera, e durante l'inverno non ha certo vissuto sugli allori. Verena Troi, bolzanina di Settequerce e tesserata per il TOL, si prepara a una nuova stagione da protagonista in Women Elite. Il finale del 2017 e tutto il 2018 le sono serviti per mettere chilometri e ritmo nelle gambe. La base atletica ora è solida e Troi si sta impegnando a mantenere alta la condizione fisica, senza stressare i suoi punti deboli che sono i tendini.

Un impegno che richiede molte energie per un'atleta di vertice, ma che ne richiede il doppio se oltre ad essere atleta, sei pure mamma di 3 bimbi. 

"Sto piuttosto bene - racconta l'azzurra che nel 2019 punta a ben figurare nei Mondiali di Norvegia dal 12 al 17 di agosto - e devo dire che nell'ultima fase di stagione ho corso a ritmi più lenti. Si è trattato di un'annata straordinariamente intensa con tutto il calendario nazionale, due 5 giorni (una in Italia e una in Francia) e i Mondiali di Lettonia".

Un 2018 logorante che ha richiesto un adeguato riposo, anche se per una mamma il vero riposo non esiste. In questi giorni è alle prese con l'influenza di uno dei suoi piccoli.

"Succede anche questo... Da inizio dicembre sono comunque tornata alla vita da atleta. In questa fase di preparazione ho alternato i tipi di lavoro con l'inserimento di una serie di attività aerobiche complementari. Ho pedalato e svolto una preparazione in palestra. Quando il freddo si è fatto più intenso sono scesa di sella per rimontare sulla bike da spinning sostenendo esercizi intensi di circa un'ora con delle ripetute. Appena possibile poi sono salita a Passo Lavazè dove ci sono delle ottime piste di fondo (domenica è stata avvistata con Renate Fauner proprio a Lavazè).

Troi sta facendo in modo mettere un'ottima base atletica evitando sovraccarichi articolari: "Corro per 6-7 ore a settimana.  Le poche volte in cui sono stata in pista ho notato di essere lenta, ma resistenza e forza sento di averne tanta. Ritengo sia normale avere le gambe ancora imbastite dai carichi della preparazione. La scioltezza arriverà più avanti, come è giusto che sia". 

Come va con i tendini? "Al momento riesco a svolgere tutto quello che è in programma. In primavera dovrò arrivare a correre tutti i giorni e non so come reagiranno, ma la presenza di 3 allenamenti alternativi in questo momento agevola parecchio. In genere tendono a fa fare male verso la fine dell'allenamento quando corro 2 giorni consecutivi.

La tesserata del TOL, nonostante l'agenda ricca di impegni, conta di arrivare in palla alle prime gare nazionali.

"Credo che partirò bene già dall'Emilia Romagna con la Coppa Italia". La veterana delle azzurre è ripartita con grinta. Le avversarie sono avvisate. 

a cura di Pietro Illarietti

 

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