notizie internazionali
13/11/2003
Una tragedia nel cuore di tutti
Tutti
Lungi da me ogni commento se era giusto o meno inviare i nostri soldati in Iraq. Sicuramente la tragedia di ieri ha gettato nello sconforto tutti noi, ma in particolare tutti coloro che hanno vissuto, riso, gioito, sofferto con quei ragazzi. Ragazzi che hanno deciso di portare un aiuto in una terra martoriata, densa di problematiche probabilmente troppo grandi da capire.

Padri di famiglie, figli, fratelli che non potranno piú guardare negli occhi i loro cari, che hanno dato la loro vita per servire il loro paese. Tutti noi abbiamo vissuto dei lutti, ma ogni volta rappresenta la prima volta. Densa di un dolore immenso, indescrivibile, soprattutto quando si perde un figlio.

E' difficile per me continuare ed esprimere con parole sensate tutto il mio dolore, ma penso, che al di lá di ogni convinzione personale, possiamo tutti gridare che non c'é guerra che valga una vita umana. Domenica vi saranno dele gare. Ho giá avvisato gli organizzatori di osservare un minuto di silenzio in occasione del minuto 00.00, ed ho giá provveduto ad inviare una lettera di cordoglio e solidarietá all'Arma dei Carabinieri ed al Ministero degli Interni. A tutti voi chiedo che domenica alle ore 10.00, "il nostro minuto", inviaste simbolicamente un pensiero orientistico a quei poveri ragazzi e a chi sta vivendo una cosí immensa tragedia.

GianPietro Mazzeni

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