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01/09/2002
TUTELA DELLA SALUTE E CONTROLLO SUL DOPING NELLA FISO
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Negli ultimi anni la normativa antidoping si é imposta con crescente rilevanza sulla vita sportiva, sia degli atleti, che delle societá, che delle federazioni.

A titolo di esempio, pensiamo alla Convenzione di Strasburgo, ratificata dall'Italia nel 1995, consideriamo la costituzione dell'Agenzia Mondiale Antidoping e citiamo la legge n. 376 del 2000, "Disciplina della tutela sanitaria nelle attivitá sportive e nella lotta contro il doping", per osservare la complessitá della normativa di riferimento.

Essa si fonda su una struttura multilivello che conosce compenetrazioni crescenti e la cui ultima concretizzazione si verificata a livello delle federazioni sportive nazionali.

Considerando la realtá dell'orientamento, la FISO é tenuta a considerare nell'adozione di un proprio regolamento anti-doping - oltre alle normative AMA, CONI e statuali (in particolare, Ministero della Salute) - pure l'IOF Anti-doping Code, la cui versione attuale é in vigore dal 1 gennaio 2001.

E' con lo spirito di tutelare al meglio la salute degli atleti e l'immagine dello sport dell'orientamento che la Federazione si é posta quale obiettivo l'adozione delle misure piú efficienti per garantire il massimo controllo sull'antidoping ed un persistente monitoraggio degli atleti praticanti le tre discipline principali (l'orientamento di precisione rimanendo, per ora, escluso).

Ciò é quanto é stato ribadito alla Audizione dei Presidenti delle Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Associate ed Enti di Promozione con la Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attivitá sportive, svoltasi in Roma il 31 gennaio scorso. Presente su delega del Presidente Mazzeni il Consigliere responsabile per l'Antidoping Schuster, il quale ha ribadito l'intenzione della FISO di intervenire prontamente per garantire il massimo controllo e la piú tempestiva adesione alle ultime direttive non piú solo dell'ordinamento sportivo, ma piú coercitivamente dell'ordinamento statale.

E' stato quindi presentato in quella sede il programma di controlli per il 2002, evidenziando il maggiore impegno, anche finanziario, della FISO rispetto alle stagioni scorse, a testimonianza di un'attenzione sincera e crescente per il benessere dello sport. In un periodo in cui molte FSN e DA riducono i controlli a causa dei tagli di bilancio, gli apprezzamenti del Presidente della Commissione, dott. Giovanni Zotta, si sono espressi

soprattutto nel senso di segnalare il cammino intrapreso dalla FISO quale esempio da seguire.

E' alla luce di queste premesse per una proficua collaborazione con la Commissione, la FMSI ed il CONI che il CF della FISO ha approvato il nuovo Regolamento Antidoping e ha nominato una commissione federale presieduta dal dott. Costa, Presidente uscente del CONI Provinciale di Trento, e composta dalla dott.ssa Frizzera, Presidente Medicina Sportiva - USL Provincia di Bolzano, e dal dott. Fiorella, bolognese, Medico della FIDAL.

La Commissione sta giá lavorando sul programma di controlli, alcuni dei quali, ordinari e a sorpresa, sono stati svolti nei mesi scorsi, mentre altri seguiranno a breve.

Novitá in materia di tutela della salute, di rilevanza soprattutto per le societá e tali da porre all'avanguardia il movimento orientistico, saranno presentate e poste al vaglio del Consiglio Federale alla sua prossima riunione, attesa per sabato 28 settembre.



Alexander Schuster

Consigliere con delega all'antidoping e alla tutela della salute nelle

attivitá sportive

PARTNER UFFICIALI FISO