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23/04/2018
EOC2018 NICOLE SCALET, CORRERE E' GIOIA
Nazionale

 

(Running e ciclismo sono gli sport che Nicole Scalet pratica per mantenersi in forma). 

TRENTO: Nicole Scalet (classe 1989) è da sempre un talento azzurro, da lei ci si aspettava tanto, forse troppo. Ad un certo punto infortuni e pressioni l'avevano portata ad abbandonare temporaneamente l'attività agonistica per andarsene per una periodo all'estero dove ha ritrovato la gioia delle pratica sportiva. 

Ha imparato ad amare il suo sport, non a subirlo, e ora ha raggiunto un equilibrio che le permette di godere a pieno di ogni momento passato a gareggiare o a prepararsi in vista di un grande appuntamento come gli EOC2018.


Da quando sei rientrata dalla Scandinavia sei cresciuta di livello, tornando in Nazionale. Come è cambiato il tuo approccio all'Orienteering?

In Svezia è stata per me un esperienza bellissima dove ho imparato molto dalle persone con cui mi allenavo. C'era un gruppo di circa 20/30 atleti con cui condividevo le mie fatiche. Si correva molto nel bosco in compagnia e questo mi ha aiutato tanto sia dal punto di vista tecnico che fisico. Inoltre avevo trovato un bel equilibrio tra studio/lavoro e allenamenti. Ero felice. Ho ritrovato la felicità di allenarmi dopo alcuni anni difficili e con molti infortuni.

Ora che nuoti e pedali, come vedi queste attività rispetto al tuo sport principale? Ti aiutano nelle fasi di scarico o di costruzione delle basi atletiche nelle fasi di preparazione?

Ho imparato a praticare anche sport "alternativi" per costruire la forma fisica. Soprattutto nel periodo invernale trovo che siano un'opzione valida per costruire la base aerobica ed evitare infortuni. Quest'anno, da febbraio, soffro per un'infiammazione al tendine d'Achille e la bici mi ha aiutato e sta aiutando molto a costruire e mantenere la forma. Devo dire che questo infortunio alla fine non mi ha scoraggiato, ma anzi mi ha aiutato ad avere più confidenza in me stessa.

Gli Eoc sono ormai prossimi. Come ti avvicini all'evento?

Sto sostenendo le ultime settimane di carico. Il piede sta meglio e riesco a svolgere tutti i lavori principali di corsa, ma utilizzo sempre la bici nel resto della settimana. Sono felice e non vedo l'ora che arrivino i giorni delle gare.

Il gruppo italiano quest'anno ha visto tanti cambiamenti con un nuovo CT Mikhail Mamleev. Cosa ha portato di nuovo nella vostra vita sportiva?
La squadra mi piace anche se ormai la vecchietta del gruppo sono io. Sono tutti giovani e motivati e per me è uno stimolo in più. Misha è un super atleta, io ho disputato i miei primi Mondiali assoluti nel 2009 in Ungheria. Lui in quell' edizione ha vinto la medaglia di bronzo Long. Il fatto che sia diventato Commissario Tecnico mi riempie di gioia. È una preziosa risorsa per il nostro movimento perché lui ha una grande esperienza e cerca sempre di trasmetterla. Per imparare bisogna guardare ai migliori e chi meglio di lui può aiutarci a capire come si fa?

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a cura di Pietro Illarietti

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