notizie internazionali
16/08/2016
WOC2016 CARLOTTA SCALET: ONORATA DI ESSERE DA MIDDLE
Squadra Naz.

( Carlotta Scalet, specialista Middle, in azione durante una gara in azzurro).

 

GRAZ (AUS): Primierotta di nascita, austriaca d'adozione avendo sposato l'orientista Robert Merl, Carlotta Scalet è un altro dei talenti che la famiglia Scalet ha regalato al movimento dell'Orienteering italiano. Per lei una stagione di rinascita dopo che il 2015 l'aveva vista alle prese con problemi di salute. Ora ritrovato lo spirito e la condizione, si è ripresentata in gruppo ottenendo già dei brillanti risultati come quello degli EOC dove è giunta 18^ nella finale Middle.

Siamo arrivati al momento più importante della stagione internazionale. Vestire la maglia azzurra è sempre un'emozione. Cosa provi prima di un grande evento come questo?

I WOC2016 sono sempre stati in un angolino della mia testa durante gli anni trascorsi in Svezia. Ora, finalmente, ci siamo e non vedo l’ora di poter scendere in campo per partecipare a questo Mondiale organizzato in terreni fantastici.

Oltre alla passione, che accompagna ogni sportivo, cosa ti spinge ad affrontare così tanti sacrifici per arrivare in forma ad un appuntamento così impegnativo come un Campionato del Mondo?

Sicuramente la passione è al primo posto. Il gruppo della Nazionale che dopo anni di lavoro è riuscito a crescere, è un altro stimolo grandissimo che mi spinge a migliorare me stessa. Credo non ci sia nulla di più bello di poter essere felici se qualcuno centra un buon risultato, e di poter contare sul supporto del gruppo se il risultato non risponde alle aspettative. Il fatto di aver seguito i miei compagni di squadra e l’Orienteering internazionale da dietro le quinte, lo scorso anno, mi ha motivato per tornare ad un livello competitivo ed essere parte di questa Nazionale. Per quanto riguarda la preparazione, nella vita di tutti i giorni, una grandissima spinta viene dal gruppo di allenamento qui a Graz. Le ore di allenamento passate con Lia Patscheider e Klaus Schgaguler a progettare la nostra crescita atletica e personale mi hanno sempre motivata. Ho partecipato agli allenamenti anche al freddo, al buio, sotto l’acqua e anche quando l’unica cosa che volevo fare era sprofondare nel divano con un the caldo.

Siete già stati in Svezia per un traing camp. Terminata l'esperienza quali valutazioni e convinzioni hai maturato?

Il training-camp è stato un passo fondamentale della mia preparazione. Ho avuto un ottimo feedback fisico e tecnico. Mi sono divertita moltissimo ad allenarmi con e contro i miei compagni di squadra. Questo tipo di allenamento mi ricorda sempre perché pratico l'Orienteering e mi riempie di motivazione e positività.

Come è stata impostata l'attività di preparazione fisica e tecnica?

Quest’anno la mia preparazione è stata un alternarsi di alti e bassi per motivi di salute. Sono molto soddisfatta di alcuni periodi di allenamento, e sono felice di vedere che i precedenti anni di preparazione siano serviti. Ho inoltre lavorato molto sulla motivazione personale ed il modo in cui affronto le gare.

Gareggerai con dei miti dell'Orienteering. Quali sono gli orientisti che ammiri maggiormente e per quale motivo?

Ammiro molte persone, e di solito cerco di prendere ispirazione un po’ dall’uno ed un po’ dall’altro. Un'orientista che ammiro in particolar modo, sia come persona che come atleta, è Ida Bobach. Nonostante i successi (WOC: 2 ori, 3 argenti, Coppa del Mondo: 1 oro, 4 argenti e 3 bronzi, JWOC: 7 ori, 2 argenti, 3 bronzi) è una persona molto modesta e solare. Per chi non lo avesse visto, consiglio il video dove Ida parla della sua vita da atleta Elite dell’Orienteering, girato durante il World Orienteering Day dalla IOF: https://www.youtube.com/watch?v=TJyqCzP2EUw&feature=youtu.be

Ambizioni personali e programma Mondiale.  

Il mio programma sarà: Sprint, Middle e Staffetta, con la Staffetta-Sprint decisa in loco. La mia ambizione è di riuscire a godermi questo Mondiale fino in fondo. Vorrei sottolineare che mi sento molto privilegiata di poter correre la distanza Media. Spero di poter contribuire a ridare alle donne dell’Italia 2 posti per i WOC2017. Credo inoltre che in Staffetta abbiamo buone possibilità per migliorare il nostro piazzamento e daremo il massimo per farlo.

 

a cura di Pietro Illarietti

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