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FEDERAZIONE ITALIANA SPORT ORIENTAMENTO
GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI
DATI STATISTICI
anno scolastico 2004/2005
A cura della Commissione Scuola FISO
Trento, 2 marzo 2006
Premessa
Le recenti disposizioni ministeriali che
hanno escluso della fase nazionale dei Giochi Sportivi
Studenteschi 2006 la Corsa Orientamento, hanno indotto
la Federazione Italiana Sport Orientamento a
svolgere una propria statistica sulla diffusione della
corsa orientamento in ambito scolastico nazionale.
Allo scopo, sono stati
richiesti agli organi periferici i dati riguardanti le
fasi Provinciali e Regionali dei
GSS organizzate nell’anno scolastico 2004/05 sull’intero
territorio nazionale.
Gli indicatori prescelti,
per una analisi oggettiva sulla diffusione del
movimento, sono stati i seguenti.
• A livello provinciale: il n° di scuole e di alunni
partecipanti alle fasi Provinciali GSS nelle categorie
previste dai due ordini di scuola (secondaria di 1° e 2°
grado)
• A livello regionale: il n° di Province e di alunni
partecipanti sempre suddiviso nei due ordini di
scuola (secondaria di 1° e 2° grado)
I regolamenti, in vigore
lo scorso, anno prevedevano le seguenti categorie:
• scuola secondaria di 1°grado: Ragazzi/e, Cadetti/e e
Trail-O.
• scuola secondaria di 2°grado: Allievi/e, Junior
Maschi, Junior Femmine e Trail-O.
Considerazioni sui dati
raccolti.
• Il lavoro di mappatura e raccolta dati ha
presentato alcune difficoltà dovute principalmente al
tempo trascorso dagli eventi (quasi un anno) e al cambio
di alcuni responsabili provinciali scuola
FISO.
• Alcune province si presentano con dati incompleti
determinando una stima in difetto sulla
partecipazione.
• Le lacune presenti comunque non inficiano un quadro
generale che risulta, nel suo impianto
sufficientemente attendibile.
• Alcune regioni costituite dal punto di vista
amministrativo da una sola provincia, (Trentino Alto
Adige e Valle d’Aosta) ovviamente, fanno coincidere la
fase provinciale dei GSS con quella
regionale.
• In alcune Province, dove la corsa Orientamento è meno
praticata e il numero di scuole iscritte è
esiguo, i CSA optano per la soppressione della fase
provinciale e iscrivono direttamente le
scuole alla fase regionale.
Conclusioni.
• Su 103 province esistenti:
o 27 non hanno organizzato la fase provinciale
o 60 hanno svolto la fase provinciale e inviato i dati
o 16 hanno svolto le fasi provinciali ma non hanno
inviato i dati statistici richiesti
• Dalla elaborazione dati
delle 60 province “virtuose” si ricavano:
o n° 390 sono le scuole secondarie di 1° grado
partecipanti con 6345 alunni
o n° 270 sono le scuole secondarie di 2° grado
partecipanti con 4200 alunni
• I dati che si
riferiscono alle fasi regionali sono ancora più
attendibili. Su 21 regioni:
o 1 regione non ha inviato i dati
o 20 regioni hanno disputato regolarmente la fase
regionale (Per Trento, Bolzano e
Aosta fasi provinciali e regionali coincidono)
• Dai dati di 20 regioni
si ricava che:
o 71 (su 103) sono le province partecipanti con scuole
secondarie di 1° grado per un totale
di 1688 alunni
o 69 (su 103) sono le province partecipanti con scuole
secondarie di 2° grado per un totale
di 1573 alunni
TRAIL-ORIENTEERING
Una riflessione a parte va dedicata alla
disciplina del Trail-O; una delle 4 discipline
riconosciute dalla Federazione (le altre sono la Corsa
Orientamento, lo Sci-Orientamento e la Mountain Bike
Orientamento).
E’ rivolta ad alunni diversamente abili, non prevede
categorie in funzione del deficit o dell’abilità residua
ma percorsi a diversa difficoltà che il concorrente
sceglie liberamente.
Il regolamento della International Oienteering
Federation (IOF) per la partecipazione dei concorrenti
segue il seguente criterio: “Un atleta che non possa
partecipare, in ragionevoli termini di equità, ad uno
sport per normodotati a causa di uno svantaggio
funzionale dovuto ad una invalidità permanente, è
ammesso a quello sport definito dal programma del
Comitato Internazionale Paraolimpico.”.
Lo stesso regolamento prevede la possibilità di far
partecipare alla gara di trail-O in una categoria “Open”
anche gli atleti normodotati ed avere un confronto alla
pari.
Queste caratteristiche non
sono sfuggite agli operatori scolastici che praticano
l’Orienteering; a livello sperimentale il Trail-O è
stato introdotto per la prima volta nella Fase Nazionale
dei GSS disputata a Piancavallo (PN) nel 2001.
Nell’ anno scolastico successivo è stato regolamentato e
inserito nelle schede tecniche sia nelle pagine
riguardanti la Federazione Italiana Sport Orientamento
che in quelle della Federazione Italiana Sport Disabili.
La regione pilota in
questa disciplina è stato Il Friuli VG, che ha coinvolto
altre regioni come la Sardegna, il Lazio, la Puglia, la
Basilicata, la Sicilia e il Veneto.
La recente Fase Nazionale GSS di Lignano, rivolta solo
alle scuole secondarie di 2° grado, ha visto i
partecipanti provenire dalle seguenti regioni: Friuli,
Lazio, Puglia e Piemonte.
Nella presente statistica
8 province hanno segnalato di aver svolto un percorso
per il Trail-O (Torino, Matera, Cagliari, Oristano,
Pordenone, Udine, Trieste e Taranto)
Pur non disponendo di dati
statistici, si assiste nella scuola ad una sempre
maggiore presenza di alunni con difficoltà e
problematiche diverse che implicano, da parte
dell’istituzione scolastica, la presenza sempre più
numerosa di insegnanti di sostegno.
Molti di questi insegnanti utilizzano l’Orienteering e
applicano la specifica progressione didattica per
realizzare percorsi personalizzati e arricchire il
disabile di conoscenze, esperienze, contatti e scambi.
Alla fine del percorso scolastico di preparazione,
spesso la verifica prevede proprio la partecipazione
alle fasi provinciali e regionali.
In questo modo
concretamente viene data attuazione alle indicazioni
ministeriali che a un certo punto recitano:”particolare
attenzione dovrà essere posta al coinvolgimento degli
studenti disabili”.
Dalla statistica
effettuata si evince che a 4 anni dalla sua istituzione
il Trail-O è consolidato e strutturato in alcune
regioni, mentre in altre è svolto in modo sporadico e
casuale.
Le difficoltà organizzative di una percorso specifico
per il Trail-O, i numeri esigui ed aleatori dei
partecipanti non ne facilitano la diffusione.
A queste problematiche, si contrappongono numerose e
ricorrenti richieste di informazioni e di formazione che
pervengono alla Federazione da parte di operatori
scolastici. Questo interesse ha stimolato la FISO a
rafforzare e far crescere il movimento con un maggior
sforzo organizzativo e di mezzi. In questi anni sono
stati promossi corsi di formazione, manifestazioni,
collaborazioni con le Federazioni e le Associazioni del
settore (FISD, UILM, Giochi paraolimpici, ecc).
La decisione di non far svolgere la fase nazionale di
corsa orientamento alle scuole secondarie di 1° grado e
di svolgere ad anni alterni quella riservata alla scuole
secondarie di 2° grado non aiuta il percorso iniziato e
priva il movimento di una possibilità di espansione e
crescita.
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