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Prot. n.
5090/A0
Roma, 13 ottobre 2006
AI Direttori Generali
capi degli Uffici Scolastici Regionali
Loro Sedi
Al Sovrintendente
Scolastico per la Provincia
di Bolzano
Al Sovrintendente
Scolastico per la Provincia
di Trento
All’Intendente Scolastico
per la Scuola in lingua tedesca Bolzano
All’Intendente Scolastico
per la Scuola Località Ladine Bolzano
Al Sovrintendente degli
studi per la Regione Valle D’Aosta Aosta
Al Coordinatore
Dipartimento
Istruzione Repubblica
San Marino
e,p.c.
Al CONI – Unità territorio
e promozione dello Sport Roma
Alle Organizzazioni
Sindacali maggiormente rappresentative
nel Comparto
Scuola Roma
Ai Dirigenti dei USP Loro
Sedi
Ai Coordinatori di
Educazione Fisica Regionali e Provinciali
Loro Sedi
Oggetto: Indicazioni ed
orientamenti per iniziative motorie, fisiche e sportive
nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo
grado, con riferimento alla programmazione dei Giochi
sportivi studenteschi e agli interventi nelle aree a
rischio. A.s. 2006/2007
Si forniscono le
indicazioni circa l’impiego delle risorse assegnate alle
competenze delle SS.LL. destinate all’attività motoria,
fisica e sportiva nelle scuole di ogni ordine e grado
tratte dalla legge 440/97 per l’esercizio finanziario
2006. Ci si riferisce in particolare ai seguenti
stanziamenti:
-
6.600.000 euro, da destinare
alle scuole sulla base di progetti relativi alla
educazione
motoria e sportiva
nella scuola. Dette risorse
sono state assegnate agli UU.SS.RR. in misura
proporzionale al numero degli alunni frequentanti le
istituzioni scolastiche del sistema di istruzione (Tab.
A);
-
900.000 euro, per iniziative
promosse a livello nazionale per l’educazione motoria
nella scuola primaria
S’intende, inoltre,
offrire agli operatori scolastici impegnati nel processo
di promozione di tali attività, attraverso indicazioni
unitarie, seppure articolate, un quadro complessivo di
opportunità che tali esperienze possono rappresentare
per tutti gli studenti, soprattutto se vengono inserite
all’interno dei percorsi curricolari o se sono pensate
come strumento per l’ampliamento dell’offerta formativa,
o come opportunità per ridurre progressivamente la
dispersione scolastica.
È evidente, inoltre, la
connessione con i piani di formazione in servizio del
personale docente, non solo quello delle attività
motorie, dei dirigenti scolastici e del personale Ata.
1)
Collegamento delle
scienze motorie e sportive con le altre attività
curricolari
Nell’ottica
dell’unitarietà dell’offerta formativa, si suggerisce di
programmare le iniziative a carattere motorio e sportivo
non come segmento autonomo, ma raccordandole all’interno
del percorso curricolare, in stretto collegamento, con
le diverse aree disciplinari ed il complesso delle
attività educative.
Le istituzioni
scolastiche, inoltre, potranno privilegiare progetti che
affrontino, in una visione d’insieme, le problematiche
relative al
benessere psico-fisico
degli studenti
nel quadro di un armonico sviluppo della personalità.
A livello di Ufficio
Scolastico Provinciale (ex CSA) si provvederà a
riservare una quota di risorse a progetti di rete, che
siano coerenti con tali indicazioni, soprattutto se
organizzati in continuità a partire dalla scuola
dell’infanzia e/o se promossi in cofinanziamento con gli
Enti locali e/o in collegamento con le attività delle
Consulte provinciali studentesche e/o con le scuole
individuate quali Centri di aggregazione sociale e
culturale per gli studenti.
La Direzione generale per
lo Studente di questo Ministero avvierà iniziative volte
a promuovere azioni di monitoraggio, verifica e raccolta
di dati in ordine alla realizzazione di tali progetti.
2) Formazione in
servizio del personale docente di educazione motoria e
sportiva
Le iniziative di
formazione per i docenti di educazione motoria e
sportiva dovranno tener conto dei molteplici
collegamenti fra le scienze motorie e le altre
discipline del curricolo scolastico. Dette iniziative,
finalizzate allo sviluppo di specifici standard
professionali, privilegeranno tematiche volte a
indagare gli aspetti culturali, metodologici e
didattici delle scienze motorie e sportive, inseriti nel
quadro del processo educativo generale, al fine di
garantire ad ogni studente la continuità del percorso
formativo a partire dalla scuola dell’infanzia fino alla
scuola secondaria di 2° grado.
Nel rispetto della
mission educativa della scuola, le Istituzioni
scolastiche si avvarranno del contributo delle
Università, degli Enti Locali, del CONI, di altre
Istituzioni pubbliche e private, anche in previsione di
forme di cofinanziamento.
3) Giochi
sportivi studenteschi nelle scuole di primo e di secondo
grado
L’esperienza dei
Giochi sportivi, destinati agli studenti della scuola
secondaria di primo e di secondo grado sia nelle fasi
territoriali, sia in quelle nazionali, ha dato negli
anni un segnale visibile dell’effettiva interazione tra
mondo della scuola ed operatori sportivi. Infatti,
grazie alla fattiva collaborazione tra Ministero, Coni,
Regioni, Province, Comuni, Enti di promozione sportiva,
Organizzazioni sindacali e Organi collegiali della
scuola, è stato possibile ricondurre l’attività motoria
e sportiva ai suoi valori
educativi, intesi come fattori di formazione umana, di
crescita civile e sociale, ma anche come fonte di salute
e opportunità
culturali.
Si pone oggi, comunque,
l’esigenza di individuare le condizioni per rendere
maggiormente efficaci le esperienze dei Giochi sportivi
studenteschi fin qui realizzate, allargando il più
possibile la base di partecipazione degli alunni, da
quelli più esperti a quelli meno abili, scoprendo e
valorizzando le competenze personali di ciascuno per
“fare sport tutti, fare sport di più”.
Si suggerisce, per
questi scopi, di dare particolare impulso alle attività
organizzate soprattutto a livello di istituto e
territoriale.
Per rendere più concreti
gli obiettivi di riordino dei GSS e per meglio
valorizzare il lavoro svolto dal docente di scienze
motorie all’interno della scuola e quello dei
coordinatori di educazione fisica, il Ministero –
Direzione generale per lo Studente - promuoverà
iniziative di studio, attraverso un apposito tavolo
tecnico interministeriale, volte ad individuare, nel
rispetto delle finalità istituzionali della scuola e del
mondo sportivo, nuove e più opportune strategie per una
incentivazione della partecipazione studentesca
alla pratica sportiva.
Gli esiti del lavoro svolto dal gruppo di lavoro
interministeriale, in raccordo e interazione con le
Consulte provinciali studentesche saranno sperimentati a
partire dall’anno scolastico 2007-2008. In primo luogo
si studieranno i modi e gli strumenti possibili di
allargamento, valorizzazione e generalizzazione delle 6
ore di attività complementari di educazione fisica.
Si dispongono
per tutte le fasi dei Giochi le seguenti indicazioni:
Ai soli fini del calcolo
della classifica finale per squadre d’istituto il
punteggio di ogni scuola sarà determinato dalle migliori
prestazioni realizzate da 1/3 (un terzo) di propri
studenti tesserati e da 2/3 (due terzi) di propri
studenti non tesserati per la federazione della
disciplina in questione. Lo status tesserato/non
tesserato di ogni studente dovrà essere dichiarato dal
docente che ha preparato gli studenti della scuola
sull’apposito modello che sarà allegato alle schede
tecniche.
Sin da questo
anno scolastico è opportuno modificare ed integrare le
formule di svolgimento dei giochi che non possono non
prevedere e valorizzare la partecipazione degli alunni
diversamente abili. A tal fine nel tavolo tecnico
interministeriale sopra citato sarà prevista la presenza
di esperti delle attività motorie e sportive di tali
studenti.
4) Potenziamento
delle attività motorie nella scuola primaria
Concordemente,
oggi si ritiene che la pratica motoria costituisce uno
degli strumenti più efficaci per la formazione
della personalità e del carattere dei soggetti in
giovane età, per lo sviluppo e il mantenimento di un
corretto equilibrio psico-fisico di ogni persona, per
l’incremento significativo della qualità della vita e
per favorire l’inclusione sociale.
In proposito la
Commissione dell’Unione Europea, con la Raccomandazione
n. 6 del 2003 recante “Accordi per migliorare
l’educazione fisica e la pratica dello sport nei bambini
e nei giovani di tutti i paesi europei”, ha posto
l’accento sulla necessità di sviluppare l’educazione
motoria e sportiva scolastica, considerando che tale
ambito disciplinare fornisce il “contesto per
trasmettere valori importanti quali la tolleranza, il
fair play, l’esperienza di vittoria e sconfitta, la
coesione sociale, il rispetto per l’ambiente e
l’educazione alla democrazia”. La Commissione U.E.
ha invitato, altresì, i Governi a stimolare tutti i
settori interessati per formulare una lista di obiettivi
e di attività da includere nei propri piani nazionali o
nei programmi europei per migliorare e aumentare la
qualità e la quantità di educazione fisica e di sport a
disposizione di bambini sia all’interno che all’esterno
della scuola.
Per dare una risposta
concreta alle indicazioni europee, il Ministero, a
decorrere dal corrente anno scolastico, avvierà
iniziative sperimentali affinché le scuole primarie
possano utilizzare un servizio di consulenza e di
collaborazione per interventi di supporto all’educazione
motoria e sportiva, con il compito di fornire assistenza
organizzativa alla programmazione curricolare, svolgere
attività di insegnamento in compresenza con il docente
titolare e per promuovere e consolidare i rapporti con
il mondo sportivo presente nel territorio, offrendo
proposte operative ai fini della promozione della Scuola
come prioritario centro di aggregazione culturale,
sociale e civile.
Al progetto sperimentale,
selezionato dal competente Ufficio scolastico regionale
sulla base della qualità progettuale complessiva, verrà
accordato un contributo, da trarre dalle disponibilità
finanziarie (€. 6.600.000) della legge 440/97 per l’anno
2006, la cui quota parte è iscritta sull’apposito
capitolo del centro di responsabilità di ciascuno
Ufficio scolastico regionale, finalizzato a compensare,
secondo le vigenti norme contrattuali del comparto
scuola, il suddetto servizio di consulenza e di
collaborazione per un monte ore complessivo di 100 ore
annuali e per non più di tre istituzioni scolastiche per
provincia
Le scuole prescelte
potranno avvalersi di insegnanti di educazione fisica in
servizio presso gli istituti comprensivi delle medesime
scuole o presso altra scuola collegata in rete, di
laureati in scienze motorie e di diplomati Isef che
risultino esperti ed in possesso di specifiche
esperienze professionali in ordine alla progettazione,
programmazione e realizzazione delle attività
ludico-motorie nell’ambito della scuola primaria.
I Direttori degli Uffici
scolastici regionali, nell’assegnare il contributo
finanziario, terranno conto dei criteri indicati dalla
Conferenza regionale dei Coordinatori di educazione
fisica e sportiva, che assicurerà il sostegno e la
cooperazione per la migliore realizzazione delle azioni
programmate a livello territoriale. Per gli insegnanti
di educazione fisica presenti nei progetti, saranno
previste iniziative specifiche di formazione. Durante
le varie fasi di attuazione dei progetti, dovranno
essere previste e realizzate azioni di monitoraggio e di
verifica, utilizzando, in primo luogo, come supporto
tecnico gli stessi Coordinatori di educazione fisica e
sportiva.
In apposite periodiche
conferenze di servizio, la Direzione generale per lo
Studente analizzerà i dati in ordine allo stato di
attuazione della sperimentazione in argomento,
confrontandola con l’insegnamento delle classi “non
sperimentali”.
In considerazione
dell’importanza dell’iniziativa proposta, i Direttori
degli Uffici scolastici regionali sono pregati di darne
la massima diffusione a tutti i Circoli didattici e alle
scuole primarie degli Istituti comprensivi, invitando le
scuole interessate a presentare nel più breve tempo
possibile gli eventuali progetti, per una prima fase
di valutazione ad opera dell’Ufficio provinciale di
educazione fisica dei rispettivi USP (ex CSA). Spetterà
al Direttore generale dell’USR, sentita la Conferenza
regionale dei Coordinatori di educazione fisica e
sportiva, determinare l’assegnazione delle risorse ed
approvare definitivamente i progetti.
Resta confermato il sostegno,
compatibilmente con le risorse disponibili e le nuove
progettualità, anche con le
disponibilità finanziarie residue degli anni precedenti,
alle tante iniziative già in atto nelle istituzioni
scolastiche primarie e secondarie volte a rafforzare il
ruolo della cultura del sapere motorio, avviate nel
decorso anno scolastico nell’ambito del piano per la
valorizzazione e il potenziamento dell’educazione
motoria fisica e sportiva.
Particolare attenzione
dovrà essere posta per il circuito di attività
ludico-motorie di questo particolare segmento al fine di
sostenere il valore dell’incontro e della gioia di
partecipazione che, in questa fase della crescita
assolvono ad un compito educativo fondamentale.
5) Attività motorie
e sportive nelle scuole primarie delle città a rischio
di devianza giovanile
Nella seconda metà
dell’anno scolastico (febbraio-maggio 2007), il
Ministero promuoverà progetti sperimentali di
attività motorie e sportive nelle scuole primarie e
secondarie di primo grado delle città dove alta è la
dispersione scolastica connessa a fenomeni di
criminalità giovanile e disagio sociale.
Le province e le aree
metropolitane interessate, di cui all’elenco qui
accluso, sono quelle risultanti dal Contratto Nazionale
del Comparto scuola sottoscritto nel 1999 (All. 3).
Compatibilmente con le risorse di bilancio destinate
allo scopo (€ 900.000), si darà attuazione ai
progetti messi a punto dalle istituzioni scolastiche
o dalle reti di scuole interessate. Detti finanziamenti
saranno resi disponibili da un apposito piano di riparto
finanziario che sarà successivamente comunicato.
Detti progetti dovranno
fare riferimento a “figure positive” che possono
rappresentare modelli educativi significativi per
bambini e adolescenti. Le attività progettuali, da
collocare anche oltre il tempo scuola obbligatorio, in
modo da creare una opportunità per tenere aperte in
quelle aree le scuole anche di pomeriggio, vanno
realizzate in collaborazione con le strutture esistenti
nel territorio, con associazioni e società sportive,
oratori parrocchiali, Consulte studentesche provinciali
e con le scuole individuate quali Centri di aggregazione
sociale e culturale per gli studenti.
Da privilegiare le
occasioni di aggregazione che, in una dimensione
interdisciplinare, sappiano coniugare le attività
motorie e sportive agli altri contenuti
dell’insegnamento, alla musica, alla danza, al cinema,
al teatro.
Anche in questo caso, le
scuole prescelte potranno avvalersi di insegnanti di
educazione fisica in servizio presso gli istituti
comprensivi delle medesime scuole o presso altra scuola
collegata in rete, di laureati in scienze motorie, e di
diplomati Isef che risultino esperti ed in possesso di
specifiche esperienze professionali in ordine alla
progettazione, programmazione e realizzazione delle
attività ludico-motorie nell’ambito della scuola
primaria.
I Direttori degli Uffici
scolastici regionali interessati, nell’approvare i
progetti in parola, terranno conto – ai fini del
finanziamento – che il servizio sperimentale di attività
motorie e sportive nelle scuole primarie delle città a
rischio di devianza giovanile potrà essere erogato per 4
ore settimanali, per quattro mesi, con retribuzione
oraria prevista dal vigente CCNL del comparto scuola.
La Conferenza regionale
dei Coordinatori di educazione fisica e sportiva, dovrà
assicurare il sostegno e la cooperazione per la migliore
realizzazione delle azioni programmate a livello
territoriale.
Deve essere, inoltre,
prevista un’azione di monitoraggio e di verifica durante
le varie fasi di attuazione dei progetti, prevedendo
sessioni dedicate negli incontri periodici con i
Coordinatori di educazione fisica e sportiva, sia a
livello locale che a livello nazionale.
IL MINISTRO
Giuseppe Fioroni
ALLEGATO N. 1
GIOCHI SPORTIVI
STUDENTESCHI DELLE SCUOLE DI PRIMO E DI SECONDO
GRADO
ANNO SCOLASTICO
2006- 2007
Indicazioni
tecnico-organizzative
I Giochi Sportivi Studenteschi
(GSS) sono promossi ed organizzati dal Ministero della
Pubblica Istruzione (M.P.I.) in collaborazione con il
Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI),
con le Regioni e gli Enti Locali. Essi sono
riservati agli studenti delle scuole statali e non
statali di primo e di secondo grado, regolarmente
iscritti e frequentanti.
1 - PARTECIPAZIONE
Partecipano ai GSS tutti
gli studenti senza esclusione alcuna, a condizione che
abbiano frequentato regolarmente le ore di avviamento
alla pratica sportiva scolastica. È consentito agli
studenti di istituzioni scolastiche che non aderiscono
a nessuna tra le
discipline previste dal progetto tecnico dei GSS,
frequentare le ore di avviamento alla pratica sportiva
in scuole ed istituti vicini o in altre scuole
collegate in rete dello stesso ordine e grado, purché
presentino:
-
Dichiarazione del
Dirigente Scolastico della scuola in cui lo studente
frequenta regolarmente le lezioni, attestante che la
scuola ha deliberato la non partecipazione ai GSS;
-
Nulla osta dei
Dirigenti delle scuole interessate;
-
Autorizzazione dei
genitori o di chi esercita la patria potestà.
La partecipazione delle Istituzioni
scolastiche avviene per rappresentative d’istituto e
per partecipazione individuale ed è deliberata dai
competenti organi collegiali. La delibera di
partecipazione ai Giochi deve riferirsi alle discipline,
di cui al successivo elenco. L’adesione ad ogni singola
disciplina sportiva deve essere valutata e proposta agli
organi collegiali dall’apposito comitato tecnico
previsto al successivo punto 4.1.
Allo scopo di favorire la
pratica sportiva per tutti gli studenti, anche a coloro
che non usufruiscono di altre opportunità, verrà dato
massimo spazio alle attività d'Istituto attraverso
tornei di classe e d'interclasse, momenti centrali di
tutte le attività dei GSS e di autentiche feste di
sport.
I tornei interni (di
classe, d'interclasse, etc.) costituiscono la parte
fondamentale e più qualificante del processo di
preparazione al movimento di ogni alunno. L’obiettivo è
quello di moltiplicare il tempo che ogni studente per
tutto l’arco dell’anno scolastico, dedicherà alle
attività motorie e sportive.
La scuola primaria
realizza l’attività, indirizzata a tutti gli alunni,
coerentemente con i contenuti dell’insegnamento delle
scienze motorie definiti dal curricolo; ciò vale anche
per scuole primarie ove si attuano iniziative
sperimentali di servizio di consulenza dell’attività
motoria. Potranno essere realizzati percorsi con prove
a carattere polivalente ed organizzate, a livello
locale, iniziative tra reti di scuole con feste dello
sport e giornate dedicate e manifestazioni dimostrative.
Gli alunni delle classi 3^, 4^ e 5^, espletato il
programma delle attività di base, possono partecipare
alle attività di “Giocosport” liberamente scelte dagli
OO.CC., nell'ambito di quanto previsto dal P.O.F.
La preparazione si esplica
nel corso dell'intero anno scolastico sotto la guida
degli insegnanti della scuola primaria, con la
collaborazione di docenti di educazione fisica in
qualità di consulenti.
2 – CATEGORIE
Nelle
scuole di istruzione secondaria di primo grado, la
categoria è unica tranne che nelle discipline di
ATLETICA LEGGERA (Campestre e pista) ed ORIENTAMENTO per
le quali sono previste le seguenti categorie.
|
Categoria |
Anni di nascita
|
|
RAGAZZI/E |
1995 – 1996 |
|
CADETTI/E |
1993 –1994 |
Per le altre discipline
la categoria è unica (1993, 1994, 1995, 1996).
·
ISTITUZIONI SCOLASTICHE SECONDARIE DI SECONDO GRADO:
tutte le discipline.
|
Categoria |
Anni di nascita
|
|
ALLIEVI –
ALLIEVE UNDER 16 |
1991-92-93 |
|
JUNIORES
MASCHILE – FEMMINILE |
90 e
precedenti |
3 - COMMISSIONI
ORGANIZZATRICI
3.1 Commissione
Organizzatrice Nazionale (C.O.N.).
La Commissione
Organizzatrice Nazionale ha il compito di
redigere i regolamenti, indicare gli indirizzi
organizzativi, individuare le sedi di svolgimento e
coordinare l’organizzazione delle manifestazioni
successive a quelle regionali. E’ presieduta dal
Direttore Generale per lo Studente (o da un suo
delegato) ed è composta da rappresentanti del M.P.I. e
del CONI; può essere integrata di volta in volta da
rappresentanti di altri enti o istituzioni.
3.2 Commissioni
Organizzatrici Regionali (C.O.R.)
Le commissioni regionali
sono responsabili dell’organizzazione delle attività per
le scuole di ogni ordine e grado nella regione. Ciascuna
commissione può integrare la propria composizione
utilizzando anche collaborazioni esterne e si potrà
articolare sul territorio, in sottocommissioni
provinciali, comunali e locali per meglio corrispondere
alle esigenze organizzative dei Giochi.
In tale contesto si dovrà
porre particolare attenzione ai necessari rapporti di
collaborazione con tutti i soggetti territoriali e
locali interessati e in particolar modo con il C.O.N.I.
provinciale, i cui presidenti svolgono funzioni di
supporto organizzativo e finanziario alle attività
sportive scolastiche e, soprattutto, a quelle dei Giochi
sportivi studenteschi.
La commissione
organizzatrice regionale, presieduta dal Direttore
Scolastico Regionale (o da un suo delegato), è composta
da:
·
l’assessore
regionale allo sport, in qualità di vicepresidente;
·
l’assessore
regionale all’istruzione, in qualità di vicepresidente
·
l’assessore regionale alle politiche giovanili, in
qualità di vicepresidente
·
il
presidente regionale del CONI, in qualità di
vicepresidente;
·
gli
assessori provinciali allo sport;
·
i
coordinatori di educazione fisica e sportiva della
regione;
·
i presidenti
provinciali del CONI della regione;
·
i presidenti
regionali delle Federazioni sportive interessate;
·
un
rappresentante dell’ A.N.C.I.;
·
un
rappresentante dei presidenti delle consulte provinciali
degli studenti;
·
un
rappresentante del CONI, quale referente tecnico;
·
docenti
esperti nelle discipline sportive interessate, nominati
dal Direttore Regionale.
Per ciascuna
disciplina sportiva del programma dei Giochi potranno
essere formate, a cura dei Coordinatori di Educazione
Fisica, apposite equipe tecniche che collaboreranno
all’organizzazione delle attività in sintonia con le
linee programmatiche contenute nei piani provinciali
delle attività motorie.
Le C.O.R. svolgono
i seguenti compiti:
·
indicono le
manifestazioni dei Giochi relativamente al proprio
livello di competenza;
·
formulano i
programmi delle manifestazioni e organizzano le relative
attività rendendo tempestivamente noti i programmi alle
istituzioni scolastiche attraverso i competenti Uffici
scolastici provinciali (ex CSA);
·
vigilano
sullo svolgimento delle manifestazioni, garantendone
l’assistenza sanitaria - si richiama in tal senso la
nota prot. n°. 259/A4 del 20 gennaio 2003 - e quanto
altro possa assicurarne la buona riuscita;
·
costituiscono nel loro seno le commissioni disciplinari
;
·
inviano alla commissione
organizzatrice della fase successiva le iscrizioni e
organizzano la conseguente partecipazione degli aventi
diritto; le schede di iscrizione degli studenti devono
essere inviate debitamente compilate.
·
deliberano
in merito all’assegnazione del materiale sportivo, e
all’impiego dei fondi per l’organizzazione delle
manifestazioni e per la partecipazione delle
rappresentative;
·
raccolgono
le iscrizioni e copia dei risultati;
·
assicurano e
promuovono la partecipazione degli studenti diversamente
abili.
Circa tale
ultimo compito, ferme restando le già sperimentate forme
di partecipazione degli studenti diversamente abili a
tutte le fasi dei G.S.S. nelle discipline stabilite di
volta in volta dalle competenti Commissioni e che
saranno riportate nelle specifiche schede tecniche,
sono particolarmente raccomandate dal Ministero
iniziative di sport integrato tra studenti diversamente
abili e studenti normodotati ( A solo titolo
esemplificativo: staffette nel nuoto, nell’atletica,
nell’orientamento; sport di squadra con formazioni
integrate).
Le esperienze più
significative scelte tra quelle segnalate dalle
rispettive C.O.R. saranno presenti a livello
sperimentale alle finali nazionali di disciplina.
4 - FASI DI SVOLGIMENTO
4.1 Fase di
circolo o di istituto
All’atto
della delibera di partecipazione della scuola ai GSS,
anche alla sola fase d’istituto, il Dirigente scolastico
provvederà alla nomina del Comitato tecnico
organizzativo per l’attuazione dei
seguenti compiti:
·
valutare e proporre, sulla
base delle richieste degli studenti, delle strutture
sportive fruibili dalla scuola e sulle opportunità e
risorse offerte dal territorio, l’adesione alle
discipline sportive scelte tra quelle elencate nel
progetto tecnico dei GSS.
·
inviare
l’adesione, a firma del Dirigente scolastico, alla
commissione organizzatrice competente;
·
compilare gli elenchi degli allievi e degli insegnanti,
a firma del Dirigente scolastico per la copertura
assicurativa e trasmetterli alla Sportass;
·
formulare il
programma ed organizzare le attività, le gare e i tornei
di circolo e di istituto, assicurando l’allestimento dei
campi di gara, l’assistenza sanitaria, ove prevista, e
quanto altro possa concorrere alla buona riuscita delle
manifestazioni;
·
costituire
le giurie con alunni, insegnanti, genitori;
·
inviare alla
Commissione competente le iscrizioni ed organizzare la
partecipazione degli alunni del
circolo o dell’istituto alle fasi successive.
4.2 Fasi successive
Alle manifestazioni
successive a quelle d’istituto sono ammesse le
rappresentative d'istituto nel numero stabilito dalle
C.O.R.
In ogni caso :
Nelle discipline individuali
dovrà sempre essere garantito l’accesso alla fase
successiva di almeno una rappresentava di istituto e dei
primi due (2) studenti vincitori in ogni specialità
della disciplina; nel caso in cui uno o più studenti
appartenessero alla/e squadre/e qualificata/e, si
scorrerà la classifica fino ad individuare gli studenti
in posizione utile alla partecipazione.
Nelle discipline di squadra
i calendari dovranno essere modulati a seconda delle
richieste e delle esigenze del territorio in modo da
favorire il massimo delle occasioni d’incontro tra le
rappresentative studentesche, anche per quelle
discipline non codificate
ma particolarmente diffuse a livello locale e
territoriale.
Per ciò che concerne
le finali nazionali sarà tempestivamente emanata
apposita nota.
4.3 Fasi nazionali
Per consentire lo
svolgimento delle fasi successive, ove previste, le fasi
regionali dovranno terminare improrogabilmente entro il
19 maggio 2007 per le istituzioni scolastiche di primo
grado ed entro il 31 maggio per quelle di secondo grado.
Saranno organizzate fasi
successive a quelle regionali prioritariamente per
quelle discipline per le quali sono previste, nei
successivi anni 2008 e 2009, manifestazioni indette
dalla Federazione Internazionale dello Sport Scolastico
(ISF).
Per le discipline
individuali non sono al momento previste fasi intermedie
tra quella regionale e la finale nazionale; i criteri di
ammissione che qualificheranno alla successiva fase
nazionale saranno indicati con apposita nota.
Per
l’anno scolastico 2006 – 2007, le discipline ammesse
alle fasi finali nazionali, per le istituzioni
scolastiche di primo grado, sono:
ISTITUZIONI SCOLASTICHE
DI PRIMO GRADO
|
DISCIPLINE DI
SQUADRA
|
|
DISCIPLINE
INDIVIDUALI
|
|
CALCIO A 5 |
|
ATLETICA CAMPESTRE
E ATLETICA SU PISTA |
|
PALLACANESTRO |
|
SPORT INVERNALI |
|
|
|
NUOTO |
|
|
|
ORIENTAMENTO
|
|
|
|
GINNASTICA |
Le
discipline ammesse alle finali nazionali per le
categorie Allievi/e – Istituzioni scolastiche di secondo
grado - a.s. 2006 - 2007 sono:
IST. SCOLASTICHE DI
SECONDO GRADO: Allievi e Allieve under 16
|
DISCIPLINE DI
SQUADRA |
|
DISCIPLINE
|
INDIVIDUALI
|
|
PALLAVOLO |
|
SPORT
INVERNALI |
CORSA CAMPESTRE |
|
PALLAMANO |
|
ATLETICA
LEGGERA |
BADMINTON |
|
|
|
GINNASTICA |
NUOTO |
|
|
|
ORIENTAMENTO |
TENNIS TAVOLO |
4.4 EVENTI
La Direzione generale per
lo studente, al fine di una migliore programmazione
anche livello periferico degli eventi previsti ha
individuato per le finali nazionali 2007 dei GSS i
seguenti periodi:
|
MANIFESTAZIONE |
dal |
al |
|
|
|
|
|
CAMPESTRE |
25 febbraio |
28 febbraio |
|
SPORT INVERNALI |
27 marzo |
31 marzo |
|
ESTIVI PRIMO GRADO |
28 maggio |
3 giugno |
|
ESTIVI SECONDO
GRADO |
16 settembre |
23 settembre |
Le località e le modalità
organizzative delle manifestazioni saranno comunicate
con apposita nota, condivisa con il Coni.
Anche quest’anno potranno
essere organizzate, in collaborazione con gli Uffici
preposti del M.P.I. e del Coni, finali nazionali per le
discipline, di cui all’elenco a pag. 11, per le quali le
rispettive Federazioni siano disposte ad assumere
l’intero onere finanziario, previa certificazione da
parte delle C.O.R. dell’avvenuto svolgimento delle fasi
regionali.
5 - IMPIANTI ED
ATTREZZATURE
Per le manifestazioni
d’istituto, comunali o distrettuali, ove non siano
disponibili impianti scolastici, le commissioni
organizzatrici potranno reperire ed avvalersi di
impianti minimi di base purché rispondano, in linea
generale, alle esigenze tecniche della disciplina e alle
norme generali di sicurezza ed igiene. Dalle fasi
provinciali comprese, gli impianti e le attrezzature
dovranno essere quelli approvati e/o omologati dalle
rispettive Federazioni sportive nazionali (FSN).
6 - ACCOMPAGNATORI
DEGLI STUDENTI
Le squadre partecipanti
dovranno essere accompagnate da un docente di educazione
fisica della scuola di appartenenza. Nel caso di
impossibilità di questi ultimi ad accettare l'incarico,
il Dirigente scolastico potrà individuare, quale
accompagnatore, un docente di altra materia cultore
dello sport.
La conduzione tecnica sui
campi di gara è affidata, di norma, ai docenti di
educazione fisica della scuola e in nessun caso, pena
l’esclusione, a personale non docente o estraneo alla
scuola.
In occasione dello
svolgimento delle Finali Nazionali per le
rappresentative composte da più di 8 studenti potrà
essere previsto un secondo accompagnatore, incaricato
dal Dirigente Scolastico e scelto tra il personale di
ruolo effettivamente in servizio presso la scuola
stessa. Tale condizione dovrà essere dichiarata dal
Dirigente scolastico sull’allegato “B/I”.
7 - Giurie ed Arbitri
Nel modulo di adesione ciascun istituto
deve segnalare i nominativi di docenti, studenti,
genitori ed operatori scolastici disponibili a
collaborare in compiti di organizzazione e giuria,
specialmente nelle fasi d’istituto.
Dalle fasi provinciali
incluse e fino alle fasi nazionali, le C.O.R.,
attraverso le Federazioni competenti dovranno
assicurare, secondo le modalità previste dalle proprie
normative, i servizi di giuria, arbitraggio e
cronometraggio anche avvalendosi di studenti – arbitri.
Dalle fasi regionali
comprese gli oneri relativi ai servizi di cronometraggio
saranno a carico del CONI.
In occasione di tutte le
manifestazioni, ivi comprese le finali nazionali ove
previste, gli Uffici scolastici regionali competenti, su
proposta della commissioni organizzatrici possono
disporre l’esonero, per brevi periodi, dai normali
obblighi di servizio di personale della scuola con
compiti organizzativi, di giuria e arbitraggio.
Potranno essere
organizzati dalle Commissioni organizzatrici, ognuna al
proprio livello, corsi per studenti arbitri in
collaborazione con il CONI e le FSN competenti.
8- COMMISSIONI DISCIPLINARI
Per tutte le fasi successive a quelle
d’istituto e fino a quelle regionali ed interregionali
comprese, presso ogni C.O.R. deve essere costituita una
commissione disciplinare sportiva composta:
·
Da un coordinatore di E.F. della regione,
nominato dalla C.O.R., che la presiede;
·
Da un
rappresentante del CONI nominato dal Comitato regionale
competente;
·
Da un
rappresentante della Federazione sportiva interessata;
·
Da un
docente esperto della disciplina nominato ad inizio
anno.
In occasione delle
manifestazioni successive alle fasi regionali, presso la
C.O.R. competente deve essere insediata una
commissione disciplinare sportiva i cui componenti sono
nominati dalle amministrazioni centrali composta:
·
Da
un rappresentante del M.P.I. che la
presiede;
·
Da un
rappresentante del CONI;
·
Da un
rappresentante della Federazione sportiva interessata;
·
Da un
docente esperto della disciplina nominato dal Direttore
dell’Ufficio Scolastico Regionale ospitante la
manifestazione.
Le commissioni
disciplinari hanno il compito di:
·
esaminare i
reclami concernenti eventuali posizioni irregolari dei
partecipanti;
·
adottare
sulla base dei rapporti dei giudici di gara eventuali
ulteriori provvedimenti di disciplina sportiva per fatti
accaduti durante la manifestazione;
·
segnalare,
per i provvedimenti del caso, alle autorità scolastiche
competenti fatti e comportamenti contrari all’etica
sportiva o comunque scorretti, verificatisi nel corso
della manifestazione;
·
segnalare
all’autorità scolastica competente i provvedimenti
adottati.
I reclami devono essere
presentati per iscritto alla segreteria della
commissione organizzatrice competente entro le 6 ore
successive lo svolgimento della gara. Per le gare svolte
a concentramento il termine per la presentazione dei
reclami è fissato in 2 ore dal termine delle gara.
Non sono consentiti
reclami generici e non documentati.
La commissione
disciplinare sportiva deve rispondere per iscritto,
dandone tempestiva comunicazione alle scuole ed alle
Commissioni Organizzatrici interessate. Le deliberazioni
delle Commissioni Disciplinari dovranno essere adottate
nei tempi utili alla partecipazione, della
rappresentativa avente diritto, alle fasi successive.
Indipendentemente dalla
presentazione di reclami, la commissione disciplinare
sportiva deve procedere d’ufficio in qualsiasi momento
per decidere motivatamente su eventuali gravi
irregolarità di cui venisse a conoscenza.
Nel caso in cui una
rappresentativa non si presenti alla disputa di un
incontro, tranne che per gravi e documentati motivi,
fermo restando quanto previsto al punto 1, ultimo comma,
questa viene eliminata dal torneo e ai fini della
determinazione della classifica finale si acquisiranno
solo i risultati delle squadre rimaste in gara.
Le decisioni della
commissione disciplinare sono definitive.
9 - CASI DI PARITA’
Nei casi di parità, si
rinvia ai regolamenti e norme delle rispettive
discipline. Non sono previsti, nei giochi di squadra, i
tempi supplementari, salvo che non sia diversamente
stabilito nelle singole schede tecniche. Se i
regolamenti non dispongono al riguardo, vale la norma
del passaggio alla fase successiva del concorrente più
giovane di età o della squadra che totalizza la minore
media delle età dei componenti (gg/mm/aa).
10 - Partecipazione
a
più
discipline
È consentita la
partecipazione a più discipline a condizione che lo
consentano il calendario e la sistemazione logistica. In
occasione delle Finali Nazionali è consentita la
partecipazione ad una sola disciplina.
11 - COMPOSIZIONE DELLE
SQUADRE e SOSTITUZIONE ALUNNI
Le rappresentative
d’istituto dovranno essere composte secondo quanto
indicato nelle singole schede tecniche. Si fa presente
che alle Finali Nazionali delle discipline di squadra
ove è fatto obbligo a tutti i componenti di prendere
parte al gioco, saranno ammesse solo squadre complete
senza deroga alcuna.
Nei tornei a
concentramento, solo in caso di validi e documentati
motivi, si consente eccezionalmente
la sostituzione
del componente la squadra fino al momento dell’inizio
del primo incontro in programma. Oltre tale limite non
saranno autorizzate altre sostituzioni. In caso di
infortunio di un componente la squadra, infortunio
documentato dal medico ufficiale della manifestazione o
dal medico in servizio sul campo di gara, la
rappresentativa non potrà subire sanzioni e continuerà
regolarmente il proprio calendario gara con gli studenti
restanti fino al numero minimo stabilito nella singola
scheda tecnica della disciplina.
Ai fini della
determinazione della classifica finale, si acquisiranno
solo i risultati delle squadre rimaste validamente in
gara.
12 - Documentazione
In tutte le fasi
successive a quella d’istituto, il docente
accompagnatore di ogni rappresentativa dovrà recare con
sè il modello “B/I” in triplice copia, compilato in ogni
sua parte e firmato dal Dirigente scolastico.
Ogni alunno dovrà avere
con sè un documento di identità personale. Per gli
allievi minori di anni 14 l’identità personale sarà
attestata dal Dirigente scolastico della scuola di
appartenenza; il modello di attestazione d’identità
dovrà obbligatoriamente essere munito di foto tessera
(il modello, valido ai solo fini del riconoscimento
nelle gare previste dai GSS, sarà allegato alla nota
contenente le schede tecniche delle singole discipline e
i moduli di adesione).
13 - Assistenza
sanitaria – Copertura assicurativa sportass
Per tutti gli studenti
partecipanti ai Giochi Sportivi Studenteschi è previsto
il controllo sanitario per la pratica di attività
sportive non agonistiche a norma del D.M. 28 Febbraio
1983 e del D.P.R. 272/00 allegato H.
A partire dalle fasi successive a
quella d’istituto le Commissioni Organizzatrici,
d’intesa con l’Ente locale, adotteranno le più opportune
misure affinché nelle manifestazioni sia garantita
l’appropriata assistenza medica (v. nota prot. n. 259/A4
del 20/01/03).
Alle fasi regionali e nazionali, dove,
per forza di cose, l’agonismo diventa maggiore, dovrà
essere assicurato il controllo sanitario per la pratica
sportiva agonistica. Gli oneri derivanti potranno essere
messi a carico delle scuole, delle Regioni e degli Enti
Locali con il concorso, previa intesa, del Coni e della
Federazione Medico Sportiva, nonché, ove necessario,
delle famiglie degli studenti.
Ai fini della
gratuita copertura assicurativa per allievi e insegnanti
della Sportass, (che è copertura ulteriore rispetto a
quella garantita dall’Inail ai sensi dell’art.1 del
D.P.R. 10 ottobre 1996 n.567, modificato dal D.P.R 9
aprile 1999 n.156) gli elenchi dei partecipanti ai GSS,
a firma del Dirigente scolastico, dovranno essere
trasmessi alla Sportass stessa e per conoscenza alla
competente commissione organizzatrice.
14 - PremiazionI
I
materiali
utili alle varie premiazioni, fino alle fasi regionali
comprese, saranno forniti dal CONI.
15 - Interventi
culturali
In occasione delle
manifestazioni territoriali, regionali e nazionali le
competenti commissioni organizzatrici potranno
promuovere iniziative a carattere culturale per
l’approfondimento delle tematiche connesse all’attività
sportiva, anche in relazione al territorio in cui si
svolgono gli eventi.
16 - Rinvio
Per quanto non previsto
nelle presenti norme generali e nelle schede tecniche,
si fa riferimento ai regolamenti tecnici delle
rispettive FSN.
ALLEGATO
N 2
GIOCHI SPORTIVI
STUDENTESCHI – DISCIPLINE PREVISTE
|
AEROMODELLISMO |
ORIENTAMENTO |
|
ARRAMPICATA
SPORTIVA |
PALLACANESTRO |
|
ATLETICA LEGGERA
CAMPESTRE |
PALLAMANO |
|
ATLETICA LEGGERA
PISTA |
PALLAPUGNO |
|
BADMINTON |
PALLATAMBURELLO |
|
BOCCE |
PALLAVOLO |
|
BOWLING |
PATTINAGGIO CORSA |
|
BRIDGE |
PATTINAGGIO
GHIACCIO |
|
CALCIO |
PENTATHLON MODERNO |
|
CALCIO A 5 |
PESCA SPORTIVA |
|
CANOA |
PESI |
|
CANOTTAGGIO |
PUGILATO EDUCATIVO |
|
CANOTTAGGIO SEDILE
FISSO |
RUGBY |
|
CICLISMO |
SCACCHI |
|
CRICKET |
SCHERMA |
|
DAMA |
SCI ALPINO |
|
DANZA SPORTIVA |
SCI DI FONDO |
|
GINNASTICA
AEROBICA |
SCI NAUTICO |
|
GINNASTICA
ARTISTICA |
SNOW BOARD |
|
GIOCHI E SPORT
TRADIZIONALI |
SOFTBALL misto /
BASEBALL |
|
GOLF |
SPORT EQUESTRI |
|
HOCKEY GHIACCIO |
SQUASH |
|
HOCKEY PISTA |
TAEKWONDO |
|
HOCKEY PRATO |
TENNIS |
|
JUDO |
TENNISTAVOLO |
|
KARATE |
TIRO A SEGNO |
|
KARTING |
TIRO A VOLO |
|
LOTTA |
TIRO CON L'ARCO |
|
MOTONAUTICA |
TRIATHLON |
|
MOTONAUTICA
RADIOCOMANDATA |
TWIRLING |
|
NUOTO |
VELA |
|
NUOTO PINNATO |
WUSHU – KUNG FU |
|
NUOTO SALVAMENTO |
SPORT DISABILI |
ALLEGATO N 3
ELENCO PROVINCE E AREE
METROPOLITANE
AD ALTI INDICI DI
DISPERSIONE SCOLASTICA CONNESSI A FENOMENI DI
CRIMINALITÀ GIOVANILE E DI DISAGIO SOCIALE
(Allegato al CCNI
Comparto scuola del 1999)
|
PROVINCE
|
AREE
METROPOLITANE |
|
1.
AGRIGENTO |
1.
GENOVA |
|
2.
AVELLINO |
2.
MILANO |
|
3.
BARI |
3.
ROMA |
|
4.
BENEVENTO |
4.
TORINO |
|
5.
BRINDISI |
|
|
6.
CAGLIARI |
|
|
7.
CALTANISSETTA |
|
|
8.
CASERTA |
|
|
9.
CATANIA |
|
|
10.
CATANZARO |
|
|
11.
COSENZA |
|
|
12.
CROTONE |
|
|
13.
ENNA |
|
|
14.
FOGGIA |
|
|
15.
LECCE |
|
|
16.
MESSINA |
|
|
17.
NAPOLI |
|
|
18.
NUORO |
|
|
19.
ORISTANO |
|
|
20.
PALERMO |
|
|
21.
RAGUSA |
|
|
22.
REGGIO CALABRIA |
|
|
23.
SALERNO |
|
|
24.
SASSARI |
|
|
25.
SIRACUSA |
|
|
26.
TARANTO |
|
|
27.
TRAPANI |
|
|
28.
VIBO VALENTIA |
|
TABELLA A
Direttiva n. 33 del 3
aprile 2006
Iniziative per il
potenziamento dell’educazione motoria nella scuola
primaria
Assegnazioni mediante
Decreto MEF di variazioni di bilancio
|
USR |
Importo
assegnato |
|
ABRUZZO |
€
145.346,00 |
|
BASILICATA |
€ 73.547,00 |
|
CALABRIA |
€
256.852,00 |
|
CAMPANIA |
€
805.118,00 |
|
EMILIA
ROMAGNA |
€
416.802,00 |
|
FRIULI
VENEZIA GIULIA |
€
118.002,00 |
|
LAZIO |
€
591.999,00 |
|
LIGURIA |
€
140.224,00 |
|
LOMBARDIA |
€
1.009.047,00 |
|
MARCHE |
€
168.964,00 |
|
MOLISE |
€ 37.097,00 |
|
PIEMONTE |
€
442.856,00 |
|
PUGLIA |
€
549.218,00 |
|
SARDEGNA |
€
177.670,00 |
|
SICILIA |
€
686.845,00 |
|
TOSCANA |
€
351.567,00 |
|
UMBRIA |
€ 91.520,00 |
|
VENETO |
€
537.326,00 |
|
TOTALE
|
€
6.600.000,00 |
|