CO RN 29/07/2010CO: SCHGAGULER E SEIDENARI IN ALTURA ALL'ALPE DI SIUSI
Continua l'avvicinamento ai Campionati Mondiali di CO. Seguiamo quegli azzurri che si sono resi disponibili per un approfondimento giornalistico che permette agli appassionati di Orienteering di monitorare il percorso di preparazione al grande evento.
ALPE DI SIUSI: Verso mezzogiorno si è scatenata una grandinata sull'Alpe di Siusi, dove gli azzurri Schgaguler, Seidenari e Tenani sono impegnati in uno stage in altura. Per Seidenari e Schgaluler è ormai il 12° giorno in quota, mentre per il bolognese, aggregatosi solo oggi per un allenamento di oltre 2 ore con molte variazioni di ritmo, era l'ultimo atto della preparazione che ha sostenuto al Passo Rolle.
Una seduta a tre utile per cementare lo spirito di squadra in vista dei Campionati Mondiali.
Il primo a prendere la parola è il recente vincitore della "6 giorni del Tirolo", Klaus Schgaguler: "Cosa farò ai Mondiali? Tutto tranne la Sprint, se alludiamo al programma. In termini di risultati speriamo nelle finali ed una bella prova in staffetta".
Proprio per questo motivo gli azzurri si sono ritirati, come dei moderni asceti, sulla montagna con la possibilità di dormire in quota. "Abbiamo fatto tanti giri sulle cime per gli allenamenti, come già fatto negli anni passati. Un percorso di avvicinamento che ha sempre funzionato molto bene. Dopo l'adattamento iniziale alla quota ci siamo pure concessi una gara con dei keniani. Poi ci siamo limitati a programmare il lavoro che è andato via via aumentando".
"L'obiettivo era di mantenere una condizione di forma già buona ed affinare il tutto per essere al top ai Mondiali. Ci gestiamo da soli per i programmi, con il supporto del mio allenatore di atletica, ma ormai l'esperienza è tale per cui ci si arrangia. Stiamo facendo bene. Nel dubbio comunque meglio non esagerare con il lavoro".
Il Ct Kacmarcik segue ragazzi da lontano, a fatica ci si collega a internet, ma comunque la comunicazione è garantita.
Più problematico invece il soggiorno di Seidenari che per la prima volta ha provato l'esperienza dell'altura. "Non mi sono adattato immediatamente - ha raccontato l'azzurro che vive a Stoccolma - ho impiegato un po' prima di ingranare. Qui ho potuto allenarmi molto sia sulla quantità che sulle salite. Dopo una primavera molto intensa ci volevano proprio queste uscite nel bosco con esercizi di forza e tanti giri lunghi. Ad inizio luglio avevo invece ripreso con lavori in carta e sulla velocità. Sabato rientrerò a Stoccolma e poi mi presenterò in gara per disputare la Sprint e la Staffetta essendo dotato di una buona velocità di base".
Seidenari ha preparato al meglio questa specialità e non teme l'appuntamento: "Credo di avere una certa routine con questa disciplina e quindi non si deve aver paura di incorrere nell'errore. Stesso discorso nella staffetta. Io sono l'uomo del lancio. Ho fatto tanta pratica in Svezia e quindi credo che sia giusto che io mi prenda questa responsabilità in una fase di corsa molto caotica in cui si deve correre fianco a fianco con gli avversari. Mi sento comunque sicuro ed il CT mi ha dato la sua fiducia che cercherò di ricambiare".
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