CO FED 14/09/2008Gronlait e US Primiero sempre sugli scudi nei campionati a staffetta
“Che tutto cambi affinché nulla cambi”. Se le reminiscenze del classico non sono proprio azzerate, dovrebbe essere materia da “Gattopardo”… oppure un buon modo per descrivere il Camionato Italiano 2008 a staffetta corso oggi sulla carta di Piandelagotti (Modena) come seconda giornata dell’ApCup 2008. Cambia tutto, nel senso che cambia lo scenario dalle montagne subiacensi all’Appennino modenese, cambia il fattore climatico con un alternarsi di schiarite e di passaggi nuvolosi bassi a rendere gelida l’aria, cambia il tracciatore con Paolo Dissette schierato dal team organizzatore al disegno dei percorsi… e basta! Perché la classifica recita ancora: Gronlait Folgaria (uomini) e US Primiero (donne) fanno il vuoto nella categoria assoluta. Secondo titolo in fila per la formazione trentina, che schiera ancora al lancio Giacomo Seidenari (al quarto titolo a staffetta compresi i due raggiunti con la Forestale), poi Klaus Schgaguler e Michele Tavernaro. In prima frazione però i numeri migliori li fanno due giovani: prima Andrea Seppi (Semiperdo Maniago) che transita davanti al punto spettacolo trascinandosi dietro Gronlait, T.O.L., IK Prato, Cus Bologna e US Primiero, e poi Gianluca Salvioni (IK Prato) che nella seconda fisica parte di gara prende la testa e prende anche il largo cambiando con circa 90 secondi di vantaggio su Jonas Rass (T.O.L.) che brucia sul lungo toboga finale Seidenari. L’US Primiero si attesta a circa 5 minuti di distacco, qualcosa meglio del Cus Bologna, mentre il quarto team dato per favorito, GS Forestale, accumula minuti di distacco perché la gara di oggi è più fisica che tecnica ed Antonio Loss non può tenere il passo degli Elite che hanno quasi 20 anni meno di lui. La seconda frazione in pratica stabilisce l’esito della gara. Klaus Schgaguler sembra che non abbia ancora smesso di correre dal giorno prima ed allunga con sicurezza; alle sue spalle Giancarlo Simion (US Primiero) salta Giaime Origgi (IK Prato) ed a sua volta mantiene un vantaggio rassicurante su Andrea Bruno (Cus Bologna). Alle spalle, con distacchi dilatati, si fanno spazio ancora il T.O.L. con Christine Kirchlechner buttata nella mischia della gara MElite e la seconda formazione del Gronlait con Antonio Baccega, mentre inizia la rincorsa furiosa di Alessio Tenani (Forestale) che guadagna innumerevoli posizioni ma non può limare molto il distacco dai primissimi. Terza frazione e posizioni delineate. Può Michele Tavernaro (Gronlait) perdere 4 minuti e mezzo? No. Può Carlo Rigoni (US Primiero) perderne altrettanti? Mai visto. Primo e secondo posto sono andati. Per il terzo posto, Michele Caraglio (Cus Bologna) ha la meglio su Massimo Bianchi (IK Prato – 5° posto alla fine) e mantiene margine su Daniele Pagliari (Forestale) la cui corsa si chiuderà al quarto posto. Al sesto posto il T.O.L. con Oleg Anuchkin in terza frazione.
Terzo titolo in fila invece per l’US Primiero tra le WElite. E secondo in fila per la formazione Jessica Orler – Marina Simion – Nicole Scalet dopo che nel 2006 il posto di Jessica era preso da Ana Daldon. E’ ancora una staffetta “quasi” juniores, ma ben rodata. E lo si è visto all’inizio quando il Cus Bologna con Sara Di Furia ha cercato di prendere il largo: con Michela Guizzardi in terza frazione nessun traguardo è precluso alle atlete bolognesi. Due minuti circa il vantaggio al punto spettacolo sull’US Primiero (in mezzo il NordEstTarcento con una ottima prima frazione di Francesca Pelizzola), ma nella parte conclusiva Jessica Orler ingrana la marcia giusta in tempo per dare il cambio a Marina Simion (la “veterana” del trio) con qualche secondo di vantaggio sul Cus Bologna. Seconda frazione di Marina Simion all’altezza della terza frazione di Jenesien 2006, quando tenne a bada Forestale e T.O.L. scatenate, e vantaggio che aumenta progressivamente, così come aumenta anche il margine di Laura Carluccio (Cus Bologna) sulle altre inseguitrici che devono mettere in conto la presenza di un anello debole in almeno una frazione. Marina da il cambio a Nicole Scalet con circa 5 minuti di vantaggio sul Cus Bologna e gara praticamente chiusa: il margine, secondo più secondo meno, rimane inalterato sia al punto spettacolo che all’arrivo. Toboga di arrivo che consente al team trentino di inanellare la terza “parata” consecutiva al Campionati Italiani. Per il terzo posto si assiste ad una sorpresa: l’Interflumina (Corinne Somenzi – Anna Piola – Daniela Poete) in silenzio e senza luci della ribalta conquistano uno storico bronzo per la società di Casalmaggiore, con tre frazioni solide e senza sbavature.
Palpitanti anche le altre gare che hanno assegnato i titoli. In M16 il GS Pavione (Bettega-Bettega-Meneghel) parte in testa, si ritrova terzo al secondo cambio ma in ultima frazione riesce a spuntarla in un finale molto chiuso con le altre squadre vicinissime. E che dire della M20? Vince la Polisportiva Masi, e monumento a Lorenzo Pittau che parte in ultima frazione con oltre 6 minuti di distacco dai primi frazionisti (in quinta o sesta posizione) ed al punto spettacolo si presenta primo con il solo Davide Giovanelli (US Primiero) ancora sulle code; passerella finale per gli emiliani e crisi finale per l’US Primiero (lanciato in prima frazione da un ottimo Aaron Gaio) che vengono scavalcati nel finale anche dalla Polisportiva Besanese (Benini-Crippa-Benini) e dal T.O.L. (Kofler-Marsoner-Thomaseth). In W16 nulla da fare contro la fortissima e solida squadra del Semiperdo Maniago. In terza frazione ci sarebbe modo per Giada Franz di mostrare tutte le sue doti, ma le compagne di squadra Marta Fornasier e Valeria Grisoni la mandano nel bosco con un vantaggio enorme sulle inseguitrici. Neppure Viola Zagonel riesce a limare il distacco e a compiere il miracolo riuscito a Lorenzo Pittau. Gara chiusa anzitempo anche in W20: l’US Primiero con Orler-Jagher-Zanetel favorite e vincenti non fa nemmeno più notizia; forse ne riparleremo quando queste ragazze passeranno in Elite e allora si che saranno scintille con una “US Primiero 1”. Tra i master, in M35 la gara si decide negli ultimi metri: fatali le indecisioni alla penultima lanterna dei fuggitivi Cus Bologna e Trent.O, e sorpasso di Oscar Galimberti (Unione Lombarda) per portare la formazione milanese al secondo titolo (e al sesto podio) negli ultimi anni; veramente in extremis il rovesciamento di fronte avvenuto nel bosco, dopo che una ottima prima frazione di Marco Giovannini aveva tenuto il passo del terzetto del Canton Ticino e dopo che Remo Madella solo nel finale della seconda frazione aveva dovuto cedere qualche secondo alla rimonta di Francesco Lari (Cus Bologna). La gara è vinta come da pronostico dai ticinesi Bettolini-Cantoreggi-Maddalena che però prendono veramente il largo solo in ultima frazione. Le altre categorie master sono appannaggio di US Primiero (W35 – Antonella Marcantoni – Cristina Graber – Maria Claudia Doff Sotta), US Primiero (M45 – Patrizio Orler - Renzo Depaoli – Franco Orler autore di un’ultima frazione da cineteca), Orienteering Mezzocorona (W45 – il trio delle “Silver vixens” Lucia Bragagna – Ivana Zotta – Franco Casatta), Cauriol (M55 – Remo DeFlorian – Francesco Zanon) e CAI XXX Ottobre (W55 – Anne Brearley-Licia Kalcich). In M12 vittoria per l’US Primiero (Emanuele Frison – Mattia DeBertolis – Riccardo Scalet) come pure nella W12 (Taufer Arianna, Lucian Elisa, Taufer Francesca).
Stefano Galletti Stegal67@hotmail.com [elenco articoli][articolo precedente][articolo successivo]
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