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CO FED 13/09/2008

Schgaguler e Guizzardi nuovi campioni italiani a lunga distanza


Klaus Schgaguler. Michela Guizzardi. Se la fredda cronaca si fermasse ai nomi dei protagonisti, potremmo chiudere qui. Fredda cronaca di una giornata a tratti veramente gelida, cominciata a Sant’Anna Pelago (Modena) sotto la pioggia a scrosci, proseguita con un cielo veramente variabile e con un vento freddo che ha spazzato le nubi ma ha intirizzito i muscoli degli atleti ancora in procinto di prendere il via o già nel bosco, e solo nel finale tramutatasi in un pallido sole venuto ad assistere alle fasi finali del Campionato Italiano Lunga Distanza 2008.
Poiché Andrea Rinaldi, speaker messo in campo dalla variegata organizzazione dell’ApCup2008, ha colto alcune parole sia da Klaus che da Michela, sono proprio le prime frasi dei neo-campioni a raccontare al meglio il pensiero dei nuovi campioni italiani long. Klaus Schgaguler (Gronlait Folgaria) non è un tipo da dilungarsi troppo in giri di parole; al suo arrivo nell’anfiteatro naturale che ospita il traguardo sa di aver avuto ragione sia dell’ex compagni di squadra Jonas Rass (T.O.L.) che guida la classifica parziale per il titolo, sia di Stefano Maddalena (O92 Piani di Magadino) che a …anta anni suonati continua a … “suonarle” agli orientisti di mezzo mondo non solo nelle categorie master. Klaus esprime pochi concetti: “le gambe hanno viaggiato forte, non ho commesso errori, il percorso duro (19,5 kmsf) mi era favorevole…”. E’ quanto basta per capire che se non è vittoria poco ci manca: a quel punto infatti mancano solo 5 atleti al traguardo. Il percorso “ad ali di farfalla” degli Elite permette alle griglie di far partire gli atleti ogni due minuti: il tempo di finire di ascoltare Klaus e Daniele Pagliari (Forestale) è già alle spalle, Marco Seppi (Cus Bologna) non appare all’orizzonte ed anche lui non fa più paura (sarà quinto alla fine, quarto degli italiani). L’annuncio via radio dell’arrivo di Michele Tavernaro (Gronlait) arriva quando il tempo di Klaus è superato di pochi secondi; Michele arriva al traguardo stringendo ancora la medaglia d’argento, ma al termine di una gara e di un arrivo spettacolare sarà Alessio Tenani (Forestale) autore di una scelta di percorso veramente unica tra tutti gli Elite per giungere all’ultimo punto a conquistare l’argento. Oro e titolo a Schgaguler, unico a scendere sotto l’ora e mezza di gara (ricordare la lunghezza sopra citata, please), secondo posto per Stefano Maddalena, argento per Tenani e bronzo per Tavernaro che tiene giù dal podio Seppi, poi Rass ed il campione italiano uscente Giancarlo Simion (US Primiero).
In campo femminile sono al via solo 12 atlete: in parecchie pensano alla staffetta di domani e non vogliono consumare energie per un piazzamento fuori dal podio… tanto la davanti per la vittoria combattono sempre le solite. La prima atleta a giungere al traguardo è Nicole Scalet (US Primiero) che lungo il percorso ha scavalcato parecchie compagne di avventura. E’ ancora presto per dire quale potrà essere il piazzamento finale di Nicole, e la griglia mantiene le atlete a 4 minuti di distanza l’una dall’altra. Ma è anche vero che i minuti passano veloci. Il tempo di vedere che alle sue spalle, ma staccata, si inserisce Marina Simion (US Primiero), e si può già vedere che sia Helga Bertoldi che Laura Scaravonati (Forestale) pur mantenendosi attorno alla quintasesta posizione finale non hanno chance di superare la junior primierotta. Maria Novella Sbaraglia (GOS Subiaco) è protagonista di un finale rabbioso: qualche errore di troppo a smorzare le velleità di podio dell’atleta laziale che dopo il traguardo non mostra il consueto solare sorriso. Restano in due nel bosco, e la prima ad arrivare è Michela Guizzardi (Cus Bologna). Leggermente infortunata dopo la Coppa dei Paesi Latini, pungolata e spinta dai tecnici a dare sempre il meglio anche quando non è nelle migliori condizioni fisiche (questo il senso delle parole, ancora concitate, raccolte dallo speaker subito dopo l’arrivo), Guizzardi con la gara di oggi conclude la stagione con un 3 su 3 (individuale…) di titoli italiani che a mia memoria non ricordo di aver visto accadere da quando è stata introdotta la distanza sprint. Manca ancora Christine Kirchlechner (T.O.L.), ma allo scadere del tempo di Michela Guizzardi l’atleta altoatesina non è ancora stata annunciata al penultimo punto; il suo sprint finale nel toboga dell’arrivo sarà comunque valido per il terzo posto assoluto, solo per pochi secondi alle spalle di una senz’altro positiva Nicole Scalet che conquista così l’argento. Quarto posto per Sbaraglia, poi Scaravonati e Bertoldi a chiudere il sestetto di testa.

Fotogrammi dalle altre categorie. L’immagine della gara è l’arrivo della W16: la leader provvisoria Liliana Papandrea (Marconi ’93) si vede superata nel finale di gara da Viola Zagonel (US Primiero) che corre la gara perfetta e vince con grande vantaggio. Chi è la prima a correre lungo la corsia di arrivo e complimentarsi con Viola ancora stremata a terra dopo il finish? Proprio Liliana Papandrea… (ci sono tanti sportivi, anche a livello giovanile, che avrebbero tanto da imparare!).Ma quanto ad agonismo nessuno oggi batte Emilio Tamarri (Pol. Masi – M16) che nel bosco commette un grosso errore alla seconda lanterna, capisce che la gara è compromessa e si lancia in una rincorsa pazza ma (a suo credere) inutile, che si concluderà con un traguardo attraversato con rabbia, con la certezza di aver buttato via l’occasione giusta e… con un titolo vinto con 4 minuti di vantaggio su Fabio Daves (Trent-O). Seguono i pensieri di Emilio che coprono tutta la gamma dall’incredulo all’esterrefatto fino allo scoppiare della felicità…
Gli M20 colgono l’ultima occasione per combattere per il titolo, poi passeranno in Elite: Lorenzo Pittau (Pol. Masi) domina davanti ad un positivo Aaron Gaio (US Primiero) e Michael Baggio (Or. Tarzo) (n.d.r.: aggiornamento ore 22.00: è stato accolto un reclamo presentato da Marco Genuzio, il quale entra in classifica al secondo posto assoluto nella categoria M20). E le W20, con Carlotta Scalet (US Primiero) a vincere davanti ad Adrienne Brandi (Corsa Club Roma) e Maria Chiara Crippa (Pol. Besanese), un podio già scritto dai tecnici alla vigilia della gara ma… nessuno avrebbe scommesso sull’ordine delle 3 atlete!
E poi l’arrivo al fotofinish tra Laura Bragagna e Ivana Zotta (Or. Mezzocorona) in W55 con la prima a prevalere per due secondi, e domani saranno ancora al via della staffetta “silver vixens”. E l’arrivo in scioltezza, non certo al fotofinish, di Carlo Rigoni (US Primiero): da quando c’è lui, in M35 si gareggia per il secondo posto che arride ad Andrea Cipriani (Panda Valsugana) dabanti a Fabio Hueller (Crea Rossa).

Gli altri vincitori di giornata non ancora citati, che meriterebbero anche loro un po’ di spazio in più dopo le energie spese sugli impegnativi tracciati di Sergio Grifoni: Riccardo Scalet (US Primiero – M12), Nicolò Liva (Semiperdo Maniago - M14), Cristiano De Agnoi (Panda Marostica – M18), Oleg Anuchkin (T.O.L. – M40) ma titolo ad Antonio Baccega (Gronlait), Rudi Mair (T.O.L. – M45), Massimo Balboni (Gioca Faenza – M50), Renzo Depaoli (US Primiero – M55), Carlo Nessi (Pol. Besanese – M60), Jan Petter Laugen (team Norway – M65) e titolo a Cesare Spacca (Cus Torino), Franco Casatta (Or. Mezzocorona – M70). Poi Giaime Origgi (IK Prato – MA), Mariano Bigarella (Erebus Vicenza – Mb) e Stefano Dallera (Cus Bologna – MC) tra gli uomini.
Nelle categorie femminili: Francesca Taufer (US Primiero – W12), Marta Fornasier (Semiperdo Maniago – W14), Julia Shutkovskaya (Or. Como – W18) con titolo a Claudia Zanetel (US Primiero), Giovanna Varoli (AAA Genova – W35), Paola Bassani (Panda Valsugana – W40), Anna Sedran (Pol. Besanese – W45), Lucia Sacilotto (Unione Lombarda – W50), Annamaria Abram (Crea Rossa – W60), Maria Laj-Bellotti (Orientalp – W65). Poi Sabine Rottensteiner (Sport Club Merano – WA), Monica Casalini (IK Prato – WB), Elisa Zametta (Interflumina – WC).

Domani staffetta per il titolo italiano. Tutti a caccia del Gronlait in campo maschile e dell’US Primiero in campo femminile. Ma attenzione alle sorprese, che potrebbero non mancare (e se non ci fossero sorprese, che campionati sarebbero?)

Stefano Galletti
Stegal67@hotmail.com



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