CO FED 13/11/2006Tenani fa il bis a Venezia
Più di 3000 iscritti hanno preso il via al XVII° Meeting di Venezia, appuntamento che ha richiamato nella città lagunare orientisti, scolaresche ed esordienti da ben 24 nazioni. Alessio Tenani (GS Forestale) e Celine Dodin (Hautes Vosges Orientation) sono i vincitori delle categorie Elite. La manifestazione è una super-classica del finale di stagione, ma gradita novità dell’edizione di quest’anno è stata una temperatura insolitamente mite, che ha reso ancora più piacevole la ricerca delle lanterne tra le calli e i campielli, in un ambiente decisamente insolito per l'orienteering. Una gara particolare anche dal punto di vista tecnico, dove conta molto la memoria fotografica e la scelta “a colpo d'occhio”. Non è quindi un caso che a vincere l’Elite maschile sia stato chi fa di questi aspetti un punto di forza: proprio queste caratteristiche hanno permesso ad Alessio Tenani di eliminare il gap fisico nei confronti di avversari più forti atleticamente quali Damien Renard e Christian Rogenmoser e di conquistare un’altra vittoria dopo quella ottenuta nel 2000 (e, già che ci siamo, dopo quelle nel 1997 e nel 1999 in H18 e H20). L'atleta emiliano entra così a far parte della ristretta cerchia dei plurivincitori del Meeting assieme a Cristiano Simoni e a Jörgen Mårtensson. “In generale ho cercato di mantenere sempre il contatto con la carta – spiega Alessio - sono riuscito a leggere le tratte successive con costanza solo nella prima parte della gara (fino al 9° punto, nella parte più facile del percorso), poi ho preferito "guardare avanti" solo lo stretto necessario, per non rischiare di fare errori e per mantenere un ritmo alto di corsa. Complimenti al tracciatore Danieli, che ha fatto un ottimo lavoro per noi elite: solo i tracciati di Emiliano Corona mi avevano messo maggiormente in difficoltà”. In una giornata piuttosto incolore per gli italiani - oltre a Tenani solo Giancarlo Simion ha messo in riga gli avversari in H20 - registriamo allora la “vittoria” di Daniele Danieli, già apprezzato in molte occasioni come cartografo (l’ultima domenica scorsa a Treviso), ma promosso a pieni voti anche come tracciatore. Se poi aggiungiamo le gare che organizza e quelle in cui è il delegato tecnico si capisce perché non venga citato spesso nelle cronache... I percorsi più lunghi prevedevano una prima parte di gara velocissima nell’isola di S. Elena, dopo la quale gli atleti dovevano “tirare il freno a mano” quando le tratte conducevano nelle zone più labirintiche della città, nei sestieri di San Marco e San Polo. È proprio qui che il vincitore dell’Elite maschile ha fatto prevalere le sue capacità di lettura della carta; ma per sua stessa ammissione è anche il fascino del Meeting a spingere Teno a dare il massimo in questa gara, fin dai tempi delle combattutissime sfide con Giacomo Seidenari nelle categorie juniores. “Ho sentito Jack in Svezia stamattina, dopo che mi aveva scritto per i complimenti; gli ho detto che senza di lui la vittoria non era completa al 100%, ma è stato proprio Giacomo a farmi notare che lui non aveva mai battuto Rogenmoser nelle precedenti edizioni...”. Il segreto per vincere a Venezia? Sta anche in alcuni allenamenti specifici, che Alessio rivelerà nei prossimi giorni sul suo sito, www.alessiotenani.it
Paolo Mutterle
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